Ereditare il paesaggioFino al 13-5-2007 è fruibile la mostra realizzata con il sostegno del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e con il supporto tecnico di Unifor.

La rilettura del paesaggio, ha rappresentato, fin dall'esperienza di "Viaggio in Italia", voluta e coordinata da Luigi Ghirri, Gianni Leone ed Enzo Velati nel 1984, uno degli aspetti più interessanti e innovativi della fotografia italiana.

La generazione di autori cresciuti attorno a questa esperienza ha utilizzato la fotografia per interrogare e interrogarsi sui mutamenti che stavano avvenendo sul territorio.

Le loro immagini hanno constatato la frantumazione del paesaggio, il proliferare delle architetture senza qualità e progetto, l'espandersi incontrollato delle città e creato una sintassi che non evidenziava la denuncia ma prendeva principalmente atto dei mutamenti in corso, di una realtà "quotidiana" e vicina in diretto rapporto con il loro essere fotografi e interpreti.

Oggi Il passaggio dalla prima alla seconda modernitá ha messo in discussione definizione e riconoscibilitá del paesaggio stesso. Una nuova generazione di fotografi si trova a doverne fissare e interpretare il senso.

In questo panorama ritrovare il paesaggio e documentarlo é in molti casi un'operazione fortemente concettuale, il cui valore puó divenire piú chiaro se messo in relazione con il solido lavoro di documentazione e interpretazione fotografica della generazione precedente.

"Ereditare il paesaggio" vuole quindi essere "luogo" di confronto e di dialogo tra generazioni e linguaggi.

Il progetto ha avuto inizio con l'invito di sette autori (Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Giovanni Chiaramente, Guido Guidi, Mimmo Jodice e Massimo Vitali) che, con la continuità del loro lavoro, hanno contribuito a definire gli strumenti di una nuova ricerca sul paesaggio contaminando i confini tra arte, sociologia, urbanistica e fotografia.

A ognuno di loro é stato chiesto di indicare due autori più giovani che sancissero una sorta di metaforico passaggio di testimone. Olivo Barbieri ha indicato Tancredi Mangano e Maurizio Montagna; Gabriele Basilico: Claudio Gobbi e Claudio Sabatino; Vincenzo Castella: Alessandro Cimmino e Salvatore Porcaro; Giovanni Chiaramonte: Ricardo Francone e Franco Mascolo; Guido Guidi: Enrico Benvenuti e Andrea Pertoldeo; Mimmo Jodice: Marco Trinca Colonel/Cosimo Pichierri e Stefano Snaidero; Massimo Vitali: Marco Campanini e Domingo Milella.

Quattordici autori che creano una visione composita di intenti e stili, un magma di stimoli che testimonia, fra continuità e fratture, la ricchezza delle possibilità di rappresentare e immaginare il paesaggio contemporaneo.

Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Enrico Benvenuti, Marco Campanini, Vincenzo Castella, Giovanni Chiaramonte, Alessandro Cimmino, Ricardo Francone, Claudio Gobbi, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Tancredi Mangano, Franco Mascolo, Domingo Milella, Maurizio Montagna, Andrea Pertoldeo, Salvatore Porcaro, Claudio Sabatino, Stefano Snaidero, Marco Trinca Colonel e Cosimo Pichierri, Massimo Vitali

A cura di Giovanna Calvenzi e Maddalena d'Alfonso

Roma:Ara Pacis
web:www.fotografiafestival.it
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