Il sito archeologico degli scavi di Ercolano, famoso nel mondo perchè restituisce i resti di epoca romana dell'antica città di Ercolano (seppellita sotto una coltre di ceneri e lapilli durante l'eruzione del Vesuvio del 79 d.c., insieme a Pompei, Stabia ed Oplonti), potrà avere -fra non molto- un altro importante gioiello culturale: il nuovo museo archeologico, progettato daall'arch. Renzo Piano.

L'area archeologica di Ercolano, entrata nel 1997 a far parte della lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO insieme alle rovine di Pompei ed Oplonti, attira mediamente circa trecentomila turisti ogni anno e sarà ancor più appetibile dopo la realizzazione del progetto definitivo di "Ampliamento del parco archeologico di Ercolano a nord-ovest degli scavi" approvato dalla Direzione Generale Archeologia il 15 dicembre 2014.

Renzo Piano sta lavorando al progetto già da alcuni mesi, dopo aver fatto idonei sopralluoghi nell’area che ospiterà il nuovo edificio, alle spalle del Padiglione della barca di Ercolano (che potrebbe essere abbattuto per far posto al nuovo edificio), dove è conservata l’antica imbarcazione in legno, lunga circa 9 metri, rinvenuta sull’antica spiaggia nel 1982.
Forse nel prossimo mese di febbraio ci potrebbe già essere la consegna dei primi elaborati progettuali preliminari.

Si attuerà, quindi, la realizzazione del sogno del grande mecenate David W. Packard, figlio di uno dei fondatori di Hewlett-Packard, da sempre interessato alla tutela e alla valorizzazione dell’area archeologica sin dal 2000, quando iniziò ad investire milioni di euro nel cosiddetto progetto Ercolano.
Attualmente la salvaguardia e sviluppo del Sito avanza sotto gli auspici (e i fondi) della nuova Fondazione Packard in Italia, costituita nel Luglio del 2013 e riconosciuta come "Istituto Packard per i Beni Culturali" che, insieme alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici, ha l’obiettivo di conservare il patrimonio archeologico per trasmetterlo alle generazioni future.

Poco si sa, data la costante riserva dei diretti interessati, delle caratteristiche del nuovo museo di Renzo Piano:
- sarà una realizzazione a basso impatto ambientale, probabilmente seminterrato;
- la copertura sarà ricoperta di vegetazione per non compromettere il paesaggio;
- ovviamente ospiterà i numerosissimi reperti stipati nei depositi;
- vi saranno esposti gli straordinari gioielli in oro rinvenuti;
- ospiterà i mobili e gli elementi di arredo in legno, conservatisi intatti;
- sarà il luogo della conservazione e restaurazione dei nuovi reperti futuri.

Arch. Lorenzo Margiotta

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