La Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa – plaude all’iniziativa della Giunta regionale siciliana in materia di equo compenso per i professionisti.

La Giunta regionale siciliana ha infatti approvato la delibera n. 301 del 28 luglio, un «Atto di indirizzo per gli Assessorati regionali e gli Enti sottoposti a vigilanza e/o controllo in materia di acquisizione dei servizi professionali ed equo compenso».

Obiettivo dell’iniziativa è «ridurre quel fenomeno che negli ultimi anni ha visto molte amministrazioni prevedere compensi non correttamente parametrati alla qualità e quantità delle prestazioni richieste o addirittura compensi simbolici o a titolo gratuito».

“Accogliamo il provvedimento della Giunta guidata dal Presidente Musumeci con grande soddisfazione” ha detto il Presidente di Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo che ha aggiunto: “Dopo Toscana e Puglia, anche la Sicilia ha dato seguito ad un’iniziativa che accoglie una delle storiche battaglie di Fondazione Inarcassa a tutela della dignità e della professionalità di centinaia di migliaia di professionisti.

Non va dimenticato, inoltre, che questa misura – aggiunge Comodo – si pone in piena sintonia con la legge recentemente approvata dal Consiglio regionale della Calabria, che oltre a contrastare l’evasione fiscale, tutela i professionisti da compensi inadeguati rispetto alle prestazioni svolte. “Proprio in Regione Calabria, tra l’altro, il Tar si è recentemente espresso a favore dell’annullamento della decisione della giunta del Comune di Catanzaro che aveva previsto un compenso nullo per il professionista incaricato a realizzare il piano strutturale del Comune”.

“Si tratta di un cambio di passo davvero molto importante, un’inversione di tendenza estremamente positiva, ancor più importante proprio perché vede il Mezzogiorno assoluto protagonista.

Auspichiamo che, attraverso un dialogo aperto e costruttivo con le Istituzioni, si possa riportare e definitivamente affermare il tema dell’equo compenso anche a livello nazionale.
L’Italia ha bisogno di una elevata professionalità e qualità del lavoro, e noi Architetti e Ingegneri, da sempre protagonisti in Italia e nel mondo, chiediamo a gran voce che, del nostro importante lavoro a servizio del Paese, torni ad avere valore la preparazione tecnica e la professionalità, come per tutti gli altri lavori”.

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