Si svolgerà al MAXXI - dal 22 marzo al 29 settembre - la sinergia tra architettura e "Reti del petrolio e del post-petrolio".

Energy una mostra su architettura paesaggio ed energiaPiù di 80 disegni e progetti storici, tre fotografi e sette architetti internazionali per un percorso in tre tappe (passato, presente e futuro) che parte dal racconto dell'Italia del dopoguerra e del boom economico per arrivare alle riflessioni sull'energia a impatto zero con la stazione di rifornimento ispirata a una foresta o l'autostrada che fornisce energia lungo tutto il percorso.

Tre mostre in una per raccontare 60 anni di storia italiana, ma non solo, con uno sguardo rivolto al futuro e lungo il filo conduttore dell'impatto che l'energia ha su architettura e paesaggio, dal boom del petrolio alle rinnovabili: è "Energy. Architettura e reti del petrolio e del post-petrolio", mostra organizzata dal Maxxi Architettura.

Pippo Ciorra, curatore della mostra, ha così spiegato l'iniziativa all'Adnkronos: I progetti esposti "raccontano come gli architetti hanno intenzione di affrontare una ridefinizione del panorama delle energie. Lo abbiamo fatto richiamandoci alla tradizione dell'architettura del movimento e dell'industria degli anni '50 e '60, attraverso una ricognizione del contemporaneo con la fotografia e attraverso l'opera di 7 architetti emergenti, provenienti da parti diverse del mondo che raccontano, ognuno a modo suo, come l'architettura puo' contribuire a ridefinire un migliore rapporto del mondo con le sue risorse".  
Nonostante la libertà lasciata a questi 7 architetti, "alcuni temi ritornano - aggiunge il curatore - come quello secondo il quale non ci sarà un punto di svolta, tra 10 anni il solare non avra' improvvisamente soppiantato i fossili: tutti gli architetti che partecipano raccontano che dovremo invece imparare ad integrare forme diverse di energia e utilizzare sempre un po' meno il petrolio e sempre piu' idrogeno, solare, geotermico, eolico".

Margherita Guccione, invece, direttore del Maxxi Architettura, ha dichiarato: "il rapporto tra energia e forma del territorio, quella forma che disegnerà lo scenario del futuro e determinerà modi di vita che saranno, ci auguriamo, e questa è la tesi della mostra, sempre più sostenibili e compatibili con l'equilibrio del pianeta".

"Ci èsembrato importante ripercorrere il passato recente dell'Italia del dopoguerra in corsa per diventare un Paese moderno - ha aggiunto - e lo abbiamo fatto attraverso le grandi infrastrutture stradali e le architetture legate alla strada: stazioni di servizio, autogrill e motel. Ma oggi dobbiamo anche fare i conti con condizioni diverse - sottolinea la Guccione - abbiamo preso coscienza di come l'equilibrio del pianeta richieda maggiore attenzione per quanto riguarda il consumo delle risorse e stiamo guardando all'energia del domani che non e' una, ma tante energie che si integreranno".
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