Ci sono in Italia Comuni virtuosi che non consumano enrgia da fonti in declino?
La risposta è affermativa.
Ben 23 Comuni coprono il 100% del proprio fabbisogno con energia proveniente da fonti rinnovabili.

Energie rinnovabili a largo consumoDi questi, 16 sono altoatesini. Un dato che, secondo l'assessore Michl Laimer, "conferma il ruolo di avanguardia a livello nazionale svolto dalla Provincia di Bolzano in questo settore. I comuni altoatesini sono da anni ai vertici della classifica di Legambiente, e vi restano nonostante anche il resto d'Italia stia finalmente puntando con maggiore incisivita sull'energia pulita".

I comuni altoatesini che occupano i vertici della classifica stilata da Legambiente sono Badia, Brunico, Dobbiaco, Glorenza, Laces, Lasa, Monguelfo, Prato in Venosta, Racines, Rasun-Anterselva, Silandro, Sluderno, Stelvio, Valdaora, Varna e Vipiteno. Per Badia e Varna si tratta della "prima volta" all'interno della graduatoria, con quest'ultimo comune che si è addirittura assicurato una menzione particolare in quanto il 100% del fabbisogno è coperto da energia rinnovabile proveniente da cinque fonti diverse: dall'idroelettrico al biogas. "Dallo studio - sottolinea Laimer - emerge chiaramente che la strada intrapresa dalla politica altoatesina negli ultimi anni è quella giusta.
Ogni impianto a biomassa, ogni pannello solare, e ogni centrale idroelettrica rappresentano un passo in avanti importante per quanto riguarda la produzione di energia pulita e sostenibile".

La classifica pubblicata da Legambiente, secondo l'assessore Laimer, non significa solo un riconoscimento per quanto fatto in passato, ma anche uno stimolo a fare ancora meglio in futuro. "Il pacchetto per il clima approvato nei mesi scorsi dalla Giunta provinciale si muove proprio nella direzione indicata dall'associazione ambientalista più importante d'Italia. Stiamo ponendo le basi affinchè nei prossimi decenni quello altoatesino diventi un territorio in grado di consumare meno energia, e di coprire tutto il proprio fabbisogno con le fonti alternative e rinnovabili.

I provvedimenti legislativi - aggiunge però Laimer - possono essere tradotti in risultati concreti solo con l'impegno di ogni singolo cittadino e di tutte le amministrazioni pubbliche. Ecco perchè ritengo molto importante questo riconoscimento: il fatto che 16 dei 23 comuni italiani più virtuosi siano altoatesini, è la dimostrazione che tutti, in Alto Adige, stanno remando nella stessa direzione".

Nel suo rapporto, Legambiente loda non solo le amministrazioni municipali, ma anche la politica della Giunta provinciale in tema di energia e tutela dell'ambiente, con particolare riferimento all'innovazione e agli investimenti nel passaggio dal fossile al rinnovabile. L'associazione ambientalista, infine, sottolinea il fatto che in tutti i comuni altoatesini siano installati impianti fotovoltaici, che 68 comuni su 116 abbiano una rete di teleriscaldamento, e che il contributo della biomassa sia decisivo.
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