Riportiamo, con grande condivisione, quanto pubbliato sul sito di Italia Nostra, l'Associazione Nazionale per la Tutela del Patrimonio, che da anni si batte per la salvaguardia del nostro paese.

Emergenza ItaliaItalia sott’acqua: le proposte di Italia Nostra - Liguria

Una lettera del Consiglio regionale ligure di Italia Nostra al Presidente della Regione: Che fare per evitare il ripetersi di queste tragedie.

Davanti alla tragedia dell’alluvione che ha devastato Genova e la Liguria, il Consiglio regionale della Liguria di Italia Nostra ha scritto una lettera al presidente della Regione Claudio Burlando per chiedere un chiarimento sulle responsabilità di questa tragedia, che hanno le loro radici anche in leggi e politiche sbagliate degli ultimi decenni. Nella lettera, Italia Nostra sottolinea la necessità di innovare profondamente la politica e la legislazione regionale sulla sostenibilità del territorio.
Gli interventi segnalati come prioritari da Italia Nostra sono:
- Rilancio della pianificazione territoriale sui bacini fluviali e torrentizi con potere a capacità di intervento a livello sovracomunale;
- Revisione dei tombinamenti esistenti e blocco di quelli futuri (Sori e Chiavari);
- Interventi per rendere produttivi i boschi ed evitare l’ammassamento di tronchi abbandonati sui fianchi delle colline, ad esempio incentivando impianti di riscaldamento collettivi nelle comunità montane come fatto in altre regioni;
- Limitare la velocità di deflusso con l’obbligo di realizzare volumi di accumulo da parte di chi fa interventi di impermeabilizzazione del territorio (strade, parcheggi, case ecc.);
- Non consentire costruzioni nelle vicinanze del corso d’acqua, al contrario di quanto prevede il regolamento recentemente approvato dalla Regione che consente la costruzione a soli 3 metri dal corso d’acqua;
- Blocco e revisione della fattibilità di tutte le grandi iniziative di modifica del territorio quali Marinella, Outlet di Brugnato, quartiere La Romana al Santuario di Savona ecc
- Diffondere con iniziative formative la capacità di costruire i muretti a secco.
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"Nella distruzione della vostra Riviera è responsabile tutta la vostra classe dirigente, non soltanto quella politica. Ne sono responsabili quella imprenditoriale, quella finanziaria, quella mercantile, quella alberghiera.Tutti. Tutti, anche il cosiddetto uomo della strada: tutti abbacinati dall`irruzione dei cantieri, fabbriche di miliardi e di posti di lavoro;dalla speculazione edilizia che prenderà d`assalto il promontorio dando agl`indigeni la grande occasione di arricchirsi con un orto. Che pacchia! Una pacchia che durerà sei, sette, dieci anni, per poi ridurre questo angolo d`immeritato paradiso alla solita colata di cemento e di asfalto".
Indro Montanelli, Corriere della Sera dell’ 8 aprile 2001
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Fonte:www.italianostra.org
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