Al termine del 13° Congresso Nazionale Domotecnica, dedicato alle imprese di installazione e aziende partner di Domotecnica (Specialisti dell'Efficienza Energetica), e dopo la presentazione ufficiale di un'indagine interna, promossa e condotta dalla stessa Domotecnica, per fotografare lo stato di salute delle abitazioni e degli impianti di riscaldamento e di raffrescamento italiani, si conferma la convinzione che le energie rinnovabili d'uso privato sono poco diffuse e che il patrimonio edilizio abitativo risulta ancora molto obsoleto.

Efficienza energetica in ItaliaIn pratica è un patrimonio immobiliare da riqualificare perchè dotato quasi sempre di isolamento termico medio o scarso e di impianti di riscaldamento e di raffrescamento da rinnovare.

E l’endemica situazione di degrado del patrimonio immobiliare italiano rappresenta un forte ostacolo al raggiungimento degli obiettivi del 20-20-20 indicati dalla Comunità Europea, e rende necessaria una rapida inversione di tendenza, che, per essere attuata, presuppone la necessità di individuare da un lato politiche incentivanti sul fronte dell’efficienza energetica, dall’altro formare i professionisti affinché siano in grado di affrontare queste sfide.
 
Ed è proprio di riqualificazione del patrimonio immobiliare e di politiche energetiche che si ha bisogno urgentemente.
Una necessità imprescindibile per il nostro paese, come ha confermato l’On. Stefano Saglia, che – intervenendo al Congresso - ha dichiarato che il Ministero dello Sviluppo Economico e il Governo stanno lavorando ad un decreto che prolungherà le detrazioni del 55% per sostenere il comparto da un lato e dall’altro la riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano.

Infatti la sfida all’efficienza energetica in Italia si gioca sul campo della riqualificazione degli immobili esistenti visto l’alto livello di obsolescenza del patrimonio edilizio residenziale.

Quasi l'80% degli edifici, infatti,  è stato costruito prima del 1980 e solo il 10,1% dopo il 2000. Inoltre, l’81,5% delle abitazioni è caratterizzato da un livello di isolamento termico valutato dagli inquilini come medio o scarso e la situazione non migliora quando l’analisi si sposta sulla qualità degli impianti termoidraulici installati, con quasi la metà (49,5%) realizzati prima del 1990 e solo il 27,3% dopo il 2000.

L'Italia (a fine 2011) si appresta a superare persino la Germania in merito a energia erogata da impianti fotovoltaici, ma soltanto il 5,6% delle abitazioni è dotata di impianti solari termici e poco meno del 3% di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica (e nella maggior parte dei casi si tratta di un impianto con una potenza nominale di 3 kWp).

Arch. Lorenzo Margiotta
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