Secondo quanto riportato dal consueto report dell'Istat, è risultato fermo il costo di costruzione di un fabbricato residenziale: nel mese di aprile 2014 (dato provvisorio), l'indice del costo di costruzione è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre è diminuito dello 0,4% nei confronti di aprile 2013.

Il contributo maggiore alla diminuzione tendenziale dell'indice ad aprile deriva dal gruppo di costo dei materiali (-0,5 punti percentuali), lievemente compensato dal contributo positivo del costo della mano d'opera (+0,1 punti percentuali).

E' bene ricordare che:
- il nuovo progetto di fabbricato tipo prevede, tra le specifiche di costruzione, la zona altimetrica, sismica e climatica. Sia la tipologia edilizia del fabbricato che la classe energetica sono classificate come media;
- il fabbricato è costituito da un corpo unico con strutture in cemento armato, distribuzione altimetrica su 4 piani fuori terra più uno interrato con 9 unità abitative. Il volume complessivo è pari a 4655,07 m3;
nella struttura di ponderazione, il gruppo di costi manodopera rappresenta circa il 51% del peso totale; i materiali circa il 44%; i noli e i trasporti, rispettivamente, incidono sul peso totale in misura pari al 4% e all’1%;
- un'ulteriore innovazione dei nuovi indici in base 2010 riguarda la gerarchia del sistema di ponderazione, che prevede l’introduzione di due categorie di costi nella manodopera e quattro nei noli e la definizione di due distinti gruppi di costo per i noli e i trasporti. Infine, con riguardo alla diffusione dei dati, essa è stata inserita nel calendario dei comunicati stampa Istat.

Fonte: www.istat.it

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