Da anni si affronta il gravoso problema delle nostre abitazioni molto sensibili al rumore.
Per i lavori edili si devono applicare in generale principi di precauzione contro l'inquinamento fonico proveniente dall'esterno, tra gli ambienti interni e verso l'esterno quale protezione dell'ambiente.

Per proteggere i luoghi di abitazione e di lavoro ad utilizzazione sensibile al rumore serve un'analisi dettagliata e quindi una valutazione del rischio rumore da parte di personale qualificato.

Le indicazioni sul contenuto minimo richiesto in una Relazione Tecnica della valutazione del rischio rumore deve essere strutturata in modo da riportare indicazioni utili su come ridurne il rischio.

Trattandosi in ogni caso di cantieri edili, vanno rispettate le indicazioni del DLgs.81/2008, e dei successivi provvedimenti di modifica e integrazione.

E premesso che le modalità di presentazione dei risultati della valutazione del rumore da parte del personale qualificato sono libere, si riportano le indicazioni sul contenuto minimo richiesto in una relazione tecnica tratte dal documento: "Coordinamento Tecnico delle Regioni - Decreto Legislativo 81/2008, Titolo VIII, Capo I, II, III, IV e V sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all'esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro - Indicazioni operative - Revisione 03 approvata il 13/02/2014 – con aggiornamenti legislativi e normativi al 2013".

Nel caso di valutazione con misurazioni la Relazione tecnica dovrà indicare:
- Premessa (ditta, date, personale qualificato, eventuale strumentazione …);
- Layout (piantina e nomenclatura: produzione, macchine, mansioni …);
- Descrizione del ciclo di lavoro (almeno di quelle fasi in cui non è possibile ritenere la presenza del rischio trascurabile);
- Valutazione della presenza delle condizioni di rischio indicate all'art.190, comma 1 (rumori impulsivi, ototossici, vibrazioni, …);
- Indicazione delle condizioni espositive (lavorazioni/sorgenti e tempi di esposizione riferite alla giornata/settimana/settimana ricorrente) a massimo rischio oggetto di valutazione;
- Risultati delle misurazioni di rumore;
- Calcolo dei LEX (giornalieri/settimanali);
- Valutazione dell’efficienza e dell’efficacia dei DPI;
- Proposte concrete per la riduzione del rischio;
- Valutazione del rispetto dei VLE;
- Conclusioni (quadro sinottico del rischio con i dati acustici degli esposti ad oltre 80 dB o 135 dB, con indicate le condizioni di rischio indicate all'art.190, comma 1.

Nel caso di valutazione senza misurazioni la Relazione Tecnica dovrà indicare:
- Premessa (ditta, date, personale qualificato, strumentazione …);
- Layout (piantina e nomenclatura: produzione, macchine, esposti …);
- Valutazione della presenza delle condizioni di rischio indicate all'art.190, comma 1 (rumori impulsivi, ototossici, vibrazioni, …);
- Indicazione delle motivazioni che escludono il superamento dei valori di azione inferiori (nella giornata/settimana/settimana ricorrente) a massimo rischio;
- Conclusioni con eventuali indicazioni specifiche per la riduzione del rischio.

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