E' stato inaugurato l'edificio residenziale Solaria, realizzato a Capurso (BA) dal Gruppo Stolfa, in classe energetica A+, e primo in Puglia ad aver applicato il protocollo Itaca.

Solaria si presenta come un progetto pilota, ai fini della sperimentazione del protocollo ITACA, un sistema di valutazione che sancisce la sostenibilità energetico-ambientale degli edifici e, tra l'altro, costituisce un modello di riferimento, per Regione e Comune, utile per adottare nuove direttive sull'abitare sostenibile.

Il progetto si basa su criteri quali sistemi di innovazione e di costruzione, materiali sostenibili e certificati per quanto riguarda la salute e per l'ambiente. Essi sono soggetti alle disposizioni della legge regionale pugliese (n. 13 del 2008) che lo ha reso idoneo a testare il "Protocollo Itaca Puglia 2011 - Residenziale" con la costruzione di appartamenti in classe energetica A + e livello di sostenibilità 3.

L'edificio si sviluppa su 4 piani utilizzati per il residenziale e due destinati a box auto e cantina usata come cantinole, composto da 25 unità suddivise in 6 diversi tipi di taglio e di distribuzione che copre una superficie di 2.045,00 metri quadrati.

Il Gruppo Stolfa è impegnato a contribuire alla diffusione della conoscenza dei principi di edilizia sostenibile in conformità con le norme comunitarie, ed essendo associato ANCE Bari-Bat e Distretto di Puglia sostenibile, così come associato Confindustria, svolge un ruolo attivo nel materializzare una rete di operatori di eccellenza con l'interesse comune per produrre innovazione per il territorio.

Descrizione architettonica

Lo sviluppo sostenibile non cerca effetti estetici formali spettacolari, ma si traduce in forme concrete di spazi ben distribuiti. L'estremo rigore e la semplicità della composizione architettonica (da non confondere con lo schema compositivo) definiscono il volume dell'edificio come un corpo compatto, che mira a tornare ai punteggi di leggibilità. Le scelte progettuali sono state influenzate da valutazioni di natura bioclimatica, per valorizzare il contributo dei venti solari e prevalenti nella zona. Il risultato è un edificio a basso impatto ambientale.

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?