Edifici ad alto contenuto tecnologico, flessibili, ecosostenibili e dai costi accessibili, hanno superato il Test del 'Laboratorio Prove Materiali e Strutture' dell’Università di Trento necessario per verificare la resistenza di costruzioni ibride in acciaio-legno.

La prova è stata portata a termine a Mesiano di Povo al Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica.
La struttura in acciaio e legno, costruita in scala reale, si legge in un comunicato, ha dimostrato un’alta capacità di resistenza e stabilita ai carichi laterali ai quali è stata sottoposta.
Con queste prove i ricercatori hanno simulato alcune delle sollecitazioni (da scosse sismiche o eventi atmosferici violenti e imprevedibili) alle quali un edificio può essere esposto durante la sua vita utile.

"È un risultato importante" ha commentato Cristiano Loss, ingegnere e assegnista di ricerca che lavora al Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica (DICAM) dell'Università di Trento.
"Si tratta di una prova sperimentale su una tecnologia costruttiva innovativa che si avvale di componenti verticali e orizzontali appositamente sviluppati e studiati durante gli ultimi tre anni della mia ricerca, sotto la supervisione dei professori Maurizio Piazza e Riccardo Zandonini e dedicata a nuove soluzioni per il Social Housing, l’abitare sociale".

L'ing. Loss, infatti, ha spiegato come si sviluppa il progetto: "In questo sistema costruttivo innovativo ibrido acciaio-legno modulare e prefabbricato vengono proposti solai ultraleggeri e resistenti per la realizzazione di nuovi edifici sostenibili. Vengono sviluppate alcune soluzioni di collegamento per la realizzazione e la posa in opera di solai composti acciaio-legno, una prima assoluta che va ad aggiungersi ai già noti sistemi composti per l’edilizia residenziale.
La ricerca e la definizione dei collegamenti è stata supportata da analisi numeriche e da prove sperimentali con test eseguiti su componenti di solaio adeguatamente dimensionati. Le indagini hanno consentito di definire e ottimizzare il sistema composto, migliorando lo sfruttamento dei materiali e dei collegamenti. Lo studio ha inoltre consentito di proporre un prototipo di solaio altamente ingegnerizzato."

A fare la differenza rispetto al passato è il mix di materiali impiegato nel nuovo tipo di struttura: acciaio, un materiale facilmente riciclabile, e legno di abete, un materiale naturale di grande qualità prodotto sul territorio trentino. Ma anche la grande flessibilità della struttura, che libera spazi sempre più ampi per la progettazione degli interni rendendo possibile, ad esempio, spostare le pareti interne assecondando le esigenze d’uso. Una caratteristica importante specialmente nell’edilizia sociale, dove nel tempo può capitare di dover adattare lo stesso appartamento per ospitare famiglie più o meno numerose.

Il nuovo sistema costruttivo è attualmente in evoluzione: il prototipo di solaio altamente ingegnerizzato è allo studio per la diffusione sul mercato.

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