Il Consiglio dei Ministri del 12 marzo ha approvato il disegno di legge di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione che prende il nome di "La Buona Scuola".

Il ddl prevede, tra l’altro, un bando per la costruzione di scuole altamente innovative, dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, scuole green e caratterizzate da nuovi ambienti di apprendimento digitali.

Sarà la volta buona?

L’Osservatorio per l’edilizia scolastica, istituito presso il Ministero dell’Istruzione, coordinerà strategie e risorse per gli interventi.

Vengono recuperate risorse precedentemente non spese da investire sulla sicurezza degli edifici, e così
sono stati stanziati 40 milioni per finanziare indagini diagnostiche sui controsoffitti delle scuole.

Ma principalmente, tutte le novità della riforma scuola riguardano:
- non ci saranno più classi troppo numerose per evitare la formazione delle cosiddette classi 'pollaio';
- il via libera ad un Piano straordinario di assunzioni (100 mila) per il 2015/2016;
- un aumento dello stipendio degli insegnanti in base all'anzianità (e forse dal 2016 per merito);
- più strumenti ai presidi per gestire le risorse umane, tecnologiche e finanziarie;
- un credito di imposta al 65% (in sede di dichiarazione dei redditi) per chi farà donazioni a favore delle scuole per la costruzione di nuovi edifici, e per la manutenzione.

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