Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) ha pubblicato nei giorni scorsi le Linee Guida per le architetture interne delle scuole.

Le nuove linee guida rinnovano i criteri per la progettazione dello spazio e delle dotazioni, anche nel pieno rispetto del nuovo Piano Scuola Digitale, predisposto per modificare gli ambienti di apprendimento attraverso l'integrazione delle tecnologie nella didattica.

La Direzione Generale per gli Studi, Statistica e Sistemi Informativi, infatti, auspica un'organizzazione didattica che aiuti a superare la frammentazione della conoscenza con l'auspicio di integrare le discipline in nuovi quadri d'insieme.

Gli obiettivi

Per questo occorre trasformare gli ambienti di apprendimento, i linguaggi della scuola, gli strumenti di lavoro ed i contenuti.
Non più la classe in laboratorio ma il laboratorio in classe: una strategia tante azioni.
La nuova architettura delle scuole sarà di tipo "prestazionale, e quindi i criteri di progettazione saranno più agevolmente adattabili alle esigenze didattiche e organizzative di una scuola in continuo mutamento.

In tale ambito, va ricordato che particolare attenzione è dedicata dal testo anche agli impianti tecnologici, per i quali le Linee Guida puntano sulla flessibilità.

Le nuove norme, infatti, contengono gli indici minimi e massimi di funzionalità didattica, urbanistica ed edilizia, anche con riferimento alle nuove tecnologie in materia di efficienza e risparmio energetico e produzione da fonti energetiche rinnovabili.

Arch. Maria Luisa Gottari

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