Il 60% delle scuole italiane non ha il certificato di prevenzione incendi e sono stati costruiti prima del 1974, data dell’entrata in vigore della normativa antisismica.

Il 37,6% degli edifici scolastici necessita di interventi di manutenzione urgente, il 40% sono privi del certificato di agibilità e il 38,4% si trova in aree a rischio sismico. È quanto emerge da Ecosistema scuola 2013, il rapporto annuale di Legambiente sulla qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 94 capoluoghi di provincia.

Crescono le pratiche sostenibili e l’uso delle fonti rinnovabili ma solo lo 0,6% delle scuole è costruito con criteri di bioedilizia e l'8,8% è antisismico. L’indagine di Legambiente ha preso in esame 5.301 edifici scolastici di competenza dei comuni capoluogo di provincia, di questi solo il 4,8% è stato costruito tra il 2001 e il 2002 e solo sul 27,3% degli edifici è stata effettuata la verifica di vulnerabilità sismica.

Dalla fotografia di Ecosistema Scuola 2013 di Legambiente, anche quest’anno si riconfermano in testa alla graduatoria nazionale le città capoluogo del centro nord.
Per quanto riguarda, infatti, la qualità del patrimonio edilizio delle diverse aree del Paese, troviamo Trento, Prato e Piacenza ai primi tre posti della graduatoria e dobbiamo invece arrivare alla 27esima posizione per trovare il primo capoluogo di provincia del sud, che è Lecce.

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