Non si sa se il cittadino italiano deve essere sempre abbindolato politicamente dalle piccole cose e da enfatiche promesse, mai poi realizzate.

Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, conversando a Bari con i giornalisti il 22 ottobre scorso, dichiarava con soddisfazione in merito all'azione di governo: "la piccola manutenzione riguarda 7.200 edifici in tutta Italia: 1.100 sono stati completati alla fine di settembre, 3.200 sono in corso di ultimazione", mentre "il resto è in chiusura entro la fine dell'anno solare".

E per quanto riguarda, invece, i problemi molto più gravi delle scuole in Italia, e cioè stabilità strutturale, sicurezza degli impianti, igiene, comfort e sicurezza degli ambienti, il ministro ha continuato a sventolare impegni di spesa ed investimenti in bilancio.

Ma operativamente cosa si fa? Come interviene l'ennesima novità di Renzi circa la novella istituzzione della "Unità di Missione per l'Edilizia scolastica"?

Laura Galimberti, coordinatore dell’unità di missione presso Palazzo Chigi, aveva annunciato l’avanzamento di finanziamenti statali per la sicurezza, l’adeguamento antisismico e l’efficientamento energetico delle scuole.
Addirittura aveva palesato la possibilità di promuovere anche concorsi di architettura per gli istituti scolastici affrontando "in collaborazione con il senatore Renzo Piano, una nuova proposta di normativa tecnica.

Non se ne parla più, sono stati i soliti annunci o si pensa finalmente di migliorare una situazione scolastica veramente incresciosa?

Arch. Maria Renova

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