Il premier Matteo Renzi aveva promesso a fine febbraio che secondo le sue previsioni, dal 15 giugno al 15 settembre, si doveva poter attuare un piano straordinario per l'edilizia scolastica.

"Da lì riparte il Paese, dalla capacità di educare", aveva detto Renzi auspicando di intervenire in modo concreto e puntuale.
Ed è arrivato l'annuncio di "un piano da 3,5 miliardi per rendere le scuole più sicure e rilanciare l’edilizia" tra le prime misure di carattere economico del nuovo governo.

Così il nuovo piano del governo Renzi creerà le condizioni per intervenire radicalmente nelle scuole che presentano le criticità maggiori.
Una vera e propria boccata di ossigeno per il rinnovamento dell'edilizia scolastica.

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, insieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, ha ricevuto a Palazzo Chigi l'architetto Renzo Piano. Oggetto dell'incontro, il progetto sull'edilizia scolastica che il governo ha posto al centro della sua azione politica.

Per il Presidente del Consiglio, "la disponibilità manifestata da una grande personalità internazionale come Piano è il segno di una missione di recupero, di un impegno civile che riguarda il futuro dei nostri ragazzi".

Delle modalità e della tempistica del contributo di Piano sul tema del recupero degli edifici scolastici, in particolare nelle periferie, verrà data informazione più avanti.

"Sono pronto a dare una mano, ha sottolineato l'architetto Renzo Piano, nella mia qualità di senatore a vita".

Mara Zenoli

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