In Gazzetta Ufficiale (n. 109 del 13/05/2015) è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio, del 14 aprile 2015, recante "Misure per l'efficientamento energetico degli edifici scolastici", in attuazione a quanto previsto dall'art. 9 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91 (convertito dalla legge n. 116/2014).

Sono stati così individuati e disciplinati i criteri e le modalità di concessione, erogazione e rimborso dei finanziamenti a tasso agevolato previsti per gli interventi urgenti per l'efficientamento energetico degli edifici pubblici adibiti all'istruzione scolastica (ivi inclusi gli asili nido) e all'istruzione universitaria.

L'art. 4 del suddetto decreto Ministeriale evidenzia i criteri minimi degli interventi. Infatti, al fine di accedere al finanziamento a tasso agevolato, tutti i soggetti beneficiari dovranno rispettare i seguenti requisiti minimi:
a) i progetti relativi a interventi di incremento dell'efficienza energetica e degli usi finali dell'energia dovranno conseguire un miglioramento del parametro dell'efficienza energetica dell'edificio oggetto di intervento di almeno due classi in un periodo massimo di tre anni dalla data di inizio dei lavori di riqualificazione energetica;
b) i progetti di intervento dovranno rispettare i requisiti tecnici minimi e i costi unitari massimi di cui al decreto del Ministero per lo sviluppo economico di concerto con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del 28 dicembre 2012 (Conto Termico);
c) i progetti di intervento, qualora reso necessario dalle condizioni degli edifici, dovranno prevedere l'adeguamento alle norme sulla sicurezza dei luoghi e degli impianti nonché le norme in materia di prevenzione antisismica. Tali opere, qualora strettamente funzionali e comunque non prevalenti, potranno essere finanziate nel limite dell'importo massimo finanziabile previsto per singolo edificio;
d) i progetti di intervento dovranno altresì assicurare la bonifica o messa in sicurezza delle parti di immobile o sue pertinenze contaminate da amianto. Tali opere, qualora strettamente funzionali e comunque non prevalenti, potranno essere finanziate nel limite dell'importo massimo finanziabile previsto per singolo edificio.

L'importo massimo finanziabile per i progetti di intervento possono essere ammessi
tra i valori massimi di 30.000 euro e 2 milioni di euro, a seconda della tipologia e della durata massima dell'intervento.

Qualora il costo complessivo del progetto di intervento sia superiore agli importi massimi previsti, il soggetto richiedente è tenuto a dichiarare che l'integrale copertura dell'intervento è assicurata da ulteriori risorse finanziarie rientranti nella propria disponibilità, con relativa documentazione comprovante la copertura.

Arch. Maria Renova

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