Dal 31 agosto, in Sardegna, è possibile presentare proposte di finanziamento di iniziative di housing sociale; attraverso un nuovo strumento di finanza etica sarà possibile far fronte, con un minor impiego di fondi pubblici, alla realizzazione di alloggi sociali che si affiancheranno a quelli privati in contesti abitativi di eccellenza.

Edilizia residenziale socialeProgetti pilota di housing sociale, ovvero, iniziative di finanza etica per la realizzazione di immobili per l'edilizia residenziale. Se ne fa promotrice la Regione Sardegna per far fronte al disagio abitativo del territorio regionale attraverso la realizzazione di quartieri di eccellenza in cui l’edilizia abitativa sociale affianca quella privata.

A tale scopo l’Assessorato dei Lavori Pubblici nell’ambito delle proprie politiche abitative ha avviato un percorso per individuare iniziative di housing sociale da sviluppare attraverso il ricorso ai fondi immobiliari e alle risorse del sistema integrato di fondi introdotto nel panorama nazionale per l’edilizia abitativa.

Con la pubblicazione dell’avviso pubblico per raccogliere le proposte di finanziamento si è avviata la prima fase. L’obiettivo perseguito è quello di far fronte al fabbisogno abitativo territoriale tramite alloggi sociali ma con l’impiego di una minore quantità di risorse regionali rispetto a quelle necessarie con le ordinarie procedure di finanziamento dell’edilizia residenziale pubblica.

Le iniziative potranno prevedere sia la realizzazione di nuovi quartieri, caratterizzati da un livello elevato di qualità edilizia ed ambientale e di servizi offerti, sia il recupero urbanistico ed edilizio di aree urbane e la valorizzazione di patrimoni immobiliari dismessi o in via di dismissione, pubblici e/o privati. Nella realizzazione degli interventi dovranno essere perseguite le politiche di sostenibilità ambientale e di efficienza e risparmio energetico attraverso l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e soluzioni tecniche orientate a ridurre consumi ed emissioni.

In questa prima fase, a partire dal 31 agosto 2010 (data di pubblicazione del bando sul Buras) fino al 5 novembre 2010, sono invitati a presentare proposte i seguenti soggetti:
- i comuni, i loro consorzi, le unioni di comuni e le province;
- l’azienda regionale per l’edilizia abitativa;
- le cooperative edilizie;
- le imprese di costruzione;
- le associazioni imprenditoriali;
- gli intermediari finanziari.

Successivamente, l’Assessorato dei Lavori pubblici, promuoverà l’individuazione di soggetti istituzionali che possano sottoscrivere le quote del fondo regionale che si creerà e provvederà all’individuazione della relativa società di gestione del risparmio.
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