Dopo un investimento di 3 milardi di euro, sono stati consegnati i primi alloggi dell'ex caserma San Giovanni (già ex convento Benedettine) a Spoleto.

Edilizia residenziale pubblica in centro storicoL'Ater ha completato l'intervento di ristrutturazione e il Comune di Spoleto ha consegnato 6 nuovi alloggi nel complesso San Giovanni di via Porta Fuga per le finalità di housing sociale.
E' la dimostrazione di un ritorno possibile dell'edilizia residenziale pubblica, nei luoghi del centro storico.

Questo intervento rientra in un progetto più generale che lega la richiesta di alloggi popolari alla possibilità di offrire nuove opportunità abitative e nuovi spazi commerciali nel centro storico della città. Inoltre, ha detto il Sindaco Daniele Benedetti, "gli interventi messi in campo hanno una valenza particolare perché garantiscono il pieno recupero di edifici che versavano da tempo in totale stato di abbandono".

I Costi

I lavori, il cui il costo complessivo è stato finanziato dalla Regione Umbria (1.004.644,96 euro) e dall'ATER, Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale, per 1.890.617,58 euro, hanno permesso non solo la realizzazione di 20 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, ma anche la possibilità di destinare alcuni spazi ad uso commerciale (piano strada e sottostrada) per un totale di 400 mq (gli spazi esterni, esclusi i percorsi pedonali e i marciapiedi, sono stati sistemati a verde).

Il Progetto

Nel dettaglio il progetto ha previsto, al terzo piano sottostrada, un alloggio dotato di giardini pertinenziali e la realizzazione di locali da destinare ad attività extra-abitative e di pubblico interesse; al secondo piano sottostrada quattro alloggi, oltre ad un altro spazio extra-abitativo ad uso pubblico, mentre con i lavori al primo piano interrato sono state ricavate tre unità abitative.
Tre gli alloggi previsti anche al piano terreno, di cui uno destinato a soggetti diversamente abili ed altri due riservati ad uso non residenziale.
Ai piani più elevati hanno trovato collocazione altri nove appartamenti, di cui quattro al primo piano, due al secondo e tre al terzo.
Il tutto nel rispetto della vigente norma tecnica regionale in materia di edilizia residenziale pubblica e miglioramento sismico degli edifici e con l'applicazione di tutti gli accorgimenti per evitare dispersioni termiche.
Le superfici degli alloggi variano da un minimo di 48 mq ad un massimo di 110 mq circa.

Graziella Surico
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