L’iniziativa “Percorsi Diocesani”, indetto dal Servizio Nazionale per l’Edilizia di Culto della C.E.I. ha visto in questi giorni la conclusione dei concorsi con la selezione dei progetti vincitori.
I concorsi erano stati lanciati lo scorso novembre dalle Diocesi di Lucca, Monreale e Forlì-Bertinoro, con l'obiettivo di realizzare nuove chiese sui loro territori.

Per la Diocesi del Sud, la giuria ha scelto lo studio di architettura e design 'Kuadra' di Cuneo, per la capacità di dialogo con l'ambiente, affidando la realizzazione del nuovo complesso parrocchiale “Redemptoris Mater” della parrocchia “Ecce Homo”, a Cinisi nel palermitano.

Centoventi team coinvolti, diventati poi trenta al termine della prima fase (dieci per ciascuno dei tre concorsi: Nord,Centro e Sud).
Lo studio Kuadra, con la collaborazione del liturgista Don Francesco Mollo e degli artisti Gabriele Garbolino e Fabio Narducci, ha progettato un edificio funzionale e moderno, senza però mai perdere di vista l’armonico inserimento e il dialogo con il contesto nel quale si andrà ad inserire.

Queste le parole dei progettisti, Andrea Grottaroli e Roberto Operti:

"La composizione architettonica si avvale anche dell'uso misurato della luce, che esalta le forme e i colori del costruito.
Alcuni ambienti, solo apparentemente ipogei, hanno delle forature sul tetto giardino che portano luce zenitale all'interno, mentre la navata della chiesa, grazie ad uno sfalsamento della copertura, è illuminata da una cascata di luce zenitale arricchita, nella zona del crocifisso, da fori passanti nella muratura in pietra da cui scaturisce una luce colorata e soffusa, disposta a foggia di croce.
Lo spazio dell'assemblea si apre a est verso il sagrato tramite un sistema di aperture articolato e pensato per garantire un forte legame interno/esterno e verso sud dove una grande vetrata guarda sul 'giardino degli ulivi'.
In questo elemento fortemente evocativo e scenografico, interno ed esterno si 'fondono' al punto che le pietre del giardino esterno entrano all'interno dello spazio ecclesiastico e la vetrata che li divide è realmente incastonata nella roccia".

Ottima progettazione dello spazio-chiesa che, in chiave moderna ma attenta e permeata dalla sostenibilità, non ha tralasciato evocare le Sacre Scritture con vari e noti riferimenti: la luce, la terra, l'acqua.
Bellissima l'attenzione al richiamo del Battesimo con "la sorgente d’acqua che scaturendo dal giardino, scorre sino ad alimentare simbolicamente il fonte battesimale".

Arch. Maria Luisa Gottari

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