Con le ultime previsioni dalla legge di Stabilità 2016, inerenti l’abolizione della Tasi e dell’Imu sulla Prima Casa, i vantaggi fiscali per i proprietari degli immobili premieranno, in valore assoluto, i meno abbienti.

Con l'applicazione della Legge di Stabilità, infatti, saranno moltissime le famiglie italiane a beneficiare dell'abolizione delle tasse sulla prima casa.
Ma ciò ha creato, come al solito, molte contestazioni assurde.

"Si toglie ai poveri per dare ai ricchi".
"Le tasse che danneggiano di meno la crescita sono quelle sulla proprietà".
"Una discussione incredibile, visto che quasi il 30 per cento della popolazione ne è già esente".
"Bisogna creare lavoro, il problema non è l’Imu".
"Ha un effetto assai dubbio sul rilancio dell’economia".

Sono questi i concetti base per la contestazione.
Ma in Italia l’82,6 per cento dei proprietari di prima casa sono realtà dove il capofamiglia è un pensionato, un operaio, un impiegato o un disoccupato.
L’altro 17,4 per cento, invece, è costituito da famiglie di dirigenti, imprenditori e lavoratori autonomi.

E' quanto emerge da una elaborazione effettuata dall’Ufficio studi della Confederazione Generale Italiana dell'Artigianato (CGIA) sui dati riferiti all’indagine sui bilanci di oltre 8 mila famiglie realizzata ogni 2 anni dalla Banca d’Italia.

Dato che chi risiede in un immobile di lusso continuerà a pagare l'Imu anche nel 2016, per capire quali tipologie familiari per condizione professionale saranno maggiormente interessate l'anno prossimo dall'abolizione delle tasse sulla prima casa e' necessario valutare l'incidenza del titolo di godimento dell'abitazione di residenza sul totale delle famiglie con le stesse caratteristiche.

E in ogni caso, è talmente evidente la macroscopica situazione italiana, rispetto al resto dell'Europa, che continuano ad essere assurde le contestazioni a quest'ultima novità del Governo Renzi, seppure populistica.
Chi ha comprato casa ha già fatto molti sacrifici e pagato abbondantemente tutte le tasse già previste; è proprio vergognoso fare ancora pagare altre tasse su qualcosa che è già stato tassato in precedenza.
E' continuare a colpire i soliti, per non colpire maggiormente i furbi e gli avvantaggiati.

Ing. Enzo Ritto

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