La perdurante crisi economica continua a far pesare i suoi effetti negativi sul settore dell'edilizia, che risulta il più problematico per quanto riguarda il rispetto dei tempi di pagamento tra i settori diversi comparti economici in Italia.
Nello specifico, nel 2011 solo il 41,3% delle imprese attive nel settore edile ha pagato alla scadenza i propri fornitori, contro il 45,7% della media italiana. La maggioranza delle imprese dell'edilizia, pari al 53,8%, ha invece regolato le transazioni commerciali con un ritardo fino a 30 giorni oltre i termini contrattuali, il 3,3% con un ritardo compreso tra 30 e 60 giorni, l'1% tra 60 e 90 giorni, lo 0,4% tra 90 e 120 giorni e il restante 0,2% oltre 120 giorni.
È quanto si evince dallo Studio Pagamenti 2012 realizzato da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle business information, che ha analizzato la situazione del macro settore dell'edilizia, comprensivo dei comparti "costruzione di edifici", "edilizia specializzata" ed "installatori".

Edilizia peggiorano i tempi di pagamentoAll'interno del settore edile, la situazione più critica emerge nel comparto dell’edilizia specializzata, dove solo il 33,6% delle imprese regola le transazioni commerciali entro i termini previsti (12,1 punti percentuali al di sotto della media nazionale). Nel comparto delle costruzioni di edifici, invece, si registra una percentuale di imprese puntuali pari al 38,7%. Il risultato migliore spetta agli installatori, con il 42,8% di pagatori regolari.

Il trend
Negli ultimi cinque anni la puntualità nell'edilizia è decisamente peggiorata: la percentuale di imprese che regola alla scadenza le transazione commerciali, infatti, è calata dal 60% del 2007 al 41,3% del 2011. È però il comparto delle costruzione di edifici a registrare la riduzione più consistente, con un perdita di oltre 20 punti percentuali rispetto al dato 2007.

“L’Edilizia è sicuramente uno dei settori che ha risentito maggiormente della crisi degli ultimi anni – commenta Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS D&B -. I dati sui pagamenti alla scadenza sono crollati di quasi 20 punti percentuali e alcuni settori, come la Costruzione di edifici e l’Edilizia Specializzata sono in forte difficoltà. Questo dato è ancora più grave se si considera che a livello generale negli ultimi anni si è osservata anche una ‘istituzionalizzazione’ del ritardo, cioè negli ultimi anni il ritardo è stato incorporato nei termini di pagamento definiti contrattualmente. Da una ricerca qualitativa realizzata da CRIBIS D&B nel mese di marzo 2012 su oltre 500 credit manager italiani, risulta infatti che oltre il 90% degli intervistati ha ricevuto richieste di allungamento dei termini di pagamento e il 62% degli intervistati ha individuato proprio nella richiesta di allungamento dei termini di pagamento uno delle maggiori problemi che la sua azienda ha dovuto affrontare nell’ultimo anno. Questa istituzionalizzazione del ritardo è un aspetto grave, specie se si considera che sarà difficile per il fornitore, una volta concesse condizioni di pagamento più lunghe, potere tornare indietro su termini più brevi in futuro.”

Le aree geografiche
Osservando nel dettaglio le abitudini di pagamento per macro area geografica, la situazione più critica emerge nel Sud e Isole: qui le imprese dell'edilizia pagano entro la scadenza dei termini contrattuali solo nel 27,9% dei casi. I comportamenti di pagamento risultano meno problematici nel Nord Est e nel Nord Ovest, dove si riscontrano percentuali di “buoni pagatori” superiori al 49% (oltre 8 punti percentuali in più rispetto alla media settoriale). Nel Centro Italia, infine, i pagatori puntuali sono pari al 37,1% delle imprese.

Fonte: CRIBIS D&B
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