La previsione di crescita modesta, ma importante, già annunciata dal XXII Rapporto Cresme, presentato a fine anno a Milano, che rivelava segnali positivi per l’Italia in un controverso contesto europeo, è stata confermata anche da Lorenzo Bellicini (direttore Cresme) durante la presentazione della ricerca: "Per un rilancio della Qualità edilizia in Italia. Definizioni, misurazioni, ritardi e potenzialità".

Secondo il Cresme, il 2015 sarà l’anno in cui "si aprirà il settimo ciclo edilizio dal dopoguerra". I primi segnali vengono dalla crescita del valore delle gare di appalto con un più 40% rispetto al 2013 e del numero delle compravendite immobiliari nel terzo trimestre di quest’anno (+4%).

Questo cambio di passo, quindi, che arriva dopo ben otto anni continui di cali, potrà anche essere l'occasione per offrire livelli crescenti di qualità e di sostenibilità, con possibilità di nuovo lavoro.

Ma deve anche essere l'occasione per rinnovare totalmente il processo stesso del costruire (un mercato di 170 miliardi di euro), tenendo conto che le costruzioni di nuovi edifici saranno ancora in diminuzione mentre sarà il comparto del recupero a trainare la domanda.

La qualità, quindi, è destinata a fare la differenza, anche per il presidente di Federcostruzioni, Rudy Girardi che, nel corso del convegno "Mercati nuovi per nuovi imprenditori" ha dichiarato: "il sistema imprenditoriale che si riconosce in Federcostruzioni è pronto a raccogliere la sfida che viene da un diverso modo di costruire anche per contribuire in modo deciso ed efficace allo sviluppo del Paese. Uno sviluppo orientato a soddisfare esigenze di una società evoluta e consapevole dei condizionamenti ambientali in cui devono collocarsi le opere da realizzare. Ma per poter effettivamente rispondere a questo nuovo modo di intendere le costruzioni è necessario che le amministrazioni pubbliche assicurino un quadro compatibile con tale obiettivo attraverso un quadro regolatorio chiaro, univoco e coerente, capace di stimolare la realizzabilità delle opportunità connesse a un più alto livello qualitativo delle costruzioni. La qualità delle costruzioni rappresenta un’opportunità di crescita per tutto il settore delle costruzioni, con effetti positivi sull’intero sistema Paese".

Alessandra Agrimoni

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