La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, n.61/E pubblicata il 25 luglio 2016, ha precisato che il regime fiscale di favore -previsto dalla legge- relativo ai contratti di finanziamento stipulati tra la Cassa Depositi e Prestiti e le banche intermediarie, è applicabile anche ai mutui conclusi tra queste ultime ed i beneficiari finali del prestito.

Niente imposta di registro, bollo e altre imposte indirette (a giovani coppie e famiglie numerose) per i mutui ipotecari concessi dalle banche, per l’acquisto dell’abitazione principale e per i lavori di ristrutturazione.

A seguito di numerose richieste di chiarimenti circa il regime fiscale applicabile ai finanziamenti concessi dalle banche, sulla base della Convenzione stipulata, in data 20 novembre 2013, tra l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e la Cassa depositi e prestiti s.p.a. (CDP), con la Risoluzione n.61/E un importante dubbio imterpretativo.

L'Agenzia ha così rammentato che con la citata Convezione, sono state definite le linee guida e le regole applicative per la messa a disposizione da parte di CDP a favore delle banche della provvista finanziaria necessaria per l’erogazione di mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali, da destinare prioritariamente all’acquisto dell’abitazione principale e ad interventi di ristrutturazione, con priorità per le giovani coppie, per i nuclei familiari di cui fa parte almeno un soggetto disabile e per le famiglie numerose.

Esplicito quindi il parere dell'Agenzia delle Entrate: "Il contratto di mutuo stipulato dalla banca con il beneficiario, a seguito della messa a disposizione della provvista da parte di CDP, si pone, dunque, quale atto esecutivo rispetto al contratto di finanziamento stipulato tra CDP e la banca"; e pertanto "l’erogazione della provvista da parte di CDP costituisce, infatti, presupposto necessario e indispensabile per la successiva erogazione delle somme al beneficiario."

Viene chiarito, così, che "la previsione di esenzione (di cui all’articolo 5, comma 24, del decreto-legge n. 269 del 2003) debba trovare applicazione in relazione al complessivo rapporto di finanziamento, sia con riferimento al finanziamento intercorrente tra CDP e banche, che con riferimento al contratto stipulato tra la banca ed il beneficiario finale, sulla base della citata
Convenzione.

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?