Dopo aver indicato al neo Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, il "riuso urbanistico" tra le priorità attualmente indispensabili, e cioè "Mettere in atto senza indugi politiche per la rigenerazione urbana sostenibile, coordinate attraverso l’istituzione di una apposita Agenzia nazionale, come già esiste all’estero, ad esempio in Francia", il Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC) ha commentato positivamente le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, sulla necessità di mettere in atto politiche per la rigenerazione delle città.

"Per limitare il consumo del suolo occorre puntare fortemente sul riuso e sulla rigenerazione delle città. Non servono solo risorse, ma anche semplificazione urbanistica con premialità per coloro che rigenerano l'esistente". Così si è espresso Gian Luca Galletti durante un convegno a Cagliari.

"Serve - e lo diciamo da tempo (dice il CNAPPC)- un nuovo approccio al governo del territorio che leghi in modo logico e indissolubile la progressiva riduzione dell'utilizzo del suolo non edificato e la rigenerazione e il riuso delle città.
Così come serve un grande progetto d'investimento di idee e di denaro sulle città - ed il riuso lo è - che possa fare da volano per la ripresa del settore dell’edilizia, così duramente colpito dalla crisi, per rimettere a posto gli 8 milioni di edifici che si avviano a fine vita, per risparmiare 25 miliardi all’anno di energia sprecata, per mettere le case in sicurezza da sismi e inondazioni".

Per il presidente degli architetti italiani, Leopoldo Freyrie, infatti, "servono coraggio e lungimiranza per realizzare una rivoluzione copernicana nella politica economica del nostro Paese che punti a ricollocare le città italiane al centro della crescita, rigeneri i quartieri abitati, migliori l’habitat; che ridia centralità alla progettazione, unica garanzia di una architettura di qualità e vera e propria arma contro il malaffare, la mafia, la cattiva sorte delle opere pubbliche."
"Ci auguriamo - dice Freyrie - che i segnali positivi che sembrano giungere dalla politica realizzino concretamente una inversione di tendenza nella politica economica del nostro Paese che rimetta le città italiane al centro della crescita".

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