Nel primo semestre 2016 le quotazioni delle abitazioni in Italia sono diminuite dello 0,9% nelle grandi città, dell’1,3% nell’hinterland delle grandi città e dell’1,5% nei capoluoghi di provincia.

Genova ha evidenziato il ribasso più forte (-5,5%), segue Torino con -1,5%. Milano segna -0,1%; la Capitale, invece, chiude con un calo del -1,0%.

L’analisi per aree geografiche evidenzia una contrazione maggiore per le città del Nord Italia (-1,7%), seguite da quelle del Centro (-1,4%) ed infine il Sud Italia (-1,2%).

L’analisi della domanda, nelle grandi città, vede una maggiore concentrazione delle richieste sul trilocale (40,6%), seguita dal quattro locali (23,9%). Rispetto a sei mesi fa aumenta la percentuale di domanda sui trilocali e diminuisce quella sugli altri tagli.

Dall’indagine sulla disponibilità di spesa emerge che aumenta la percentuale nelle fasce più basse (fino a 169 mila €); in generale, nelle grandi città, si registra una maggiore concentrazione nella fascia fino a 119 mila euro.

In lieve diminuzione però i tempi di vendita, a luglio 2016 infatti i tempi di vendita si sono attestati intorno a 159 giorni nelle grandi città, 180 giorni nell’hinterland delle grandi città e 170 giorni nei capoluoghi di provincia, in diminuzione rispetto ad un anno fa.

L’analisi delle compravendite realizzate attraverso le agenzie affiliate al Gruppo Tecnocasa, inoltre, ha evidenziato che il 76,5% ha interessato l’abitazione principale, il 16,7% la casa ad uso investimento ed il 6,8% la casa vacanza.
Positive anche le previsioni a breve scadenza, poiché il 2016 potrebbe concludersi con transazioni in aumento (tra 480 e 500 mila compravendite), e sul versante dei prezzi si prevede che nelle grandi città il ribasso dei valori si attesti contenuto tra 0% e -2%, mentre nel 2017 i valori potrebbero aumentare.

A livello locale il Gruppo Tecnocasa fa sapere che nel primo semestre 2016 le quotazioni delle abitazioni di Treviso sono rimaste stabili, superando anche la media nazionale circa la disponibilità di spesa.

I primi mesi dell’anno hanno evidenziato, infatti, un trend positivo delle richieste, incentivate dai prezzi bassi, dalla disponibilità dei proprietari di ribassare ulteriormente i valori richiesti e da una maggiore apertura da parte degli istituti di credito nella concessione dei mutui.

Fonte: ufficio Studi Gruppo Tecnocasa

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?