Realizzati con il sistema dell'intervento edilizio in autocostruzione associata, sono stati consegnati, in località Sant'Enea di Perugia dall'assessore all'Urbanistica del Comune, Valeria Cardinali, 46 alloggi a schiera distribuiti all'interno di otto edifici.

Edilizia in autocostruzione"Questo strumento innovativo dell'autocostruzione - afferma l'assessore Cardinali - si è caratterizzato qui da noi come qualcosa di importante, perché andato a compimento senza difficoltà e abbandoni e senza dubbio esperienza da considerare come la più grande in Italia tenendo conto dei numeri e dei risultati raggiunti".

Questa di Sant'Enea è la seconda iniziativa di autocostruzione, dopo quella di Ripa (sempre nel Comune di Perugia) realizzata nel 2002 con 14 alloggi. La costruzione del complesso edilizio di Sant'Enea, attivato dalla cooperativa edilizia "Tutti per uno" con la modalità dell'autocostruzione, oltre che iniziativa scaturita da un accordo di programma della Regione Umbria, ha avuto avvio nella primavera del 2007 in attuazione della convenzione stipulata secondo i criteri dettati dal regolamento comunale per l'assegnazione delle aree ricadenti nei piani per l'edilizia economica e popolare.

Il terreno, venduto dal Comune di Perugia, sorge infatti in un'area Peep. Si tratta di un lotto di 23.893 metri quadrati, 17.000 dei quali sono stati edificati con la tipologia delle villette a schiera. Della cooperativa edilizia fanno parte 46 soci, per metà di nazionalità italiana e per l'altra parte albanese, brasiliana, rumena, moldava, ceca, peruviana, bengalese, ivoriana, congolese, colombiana.
Questi, attraverso il sistema dell'autocostruzione, hanno quindi realizzato direttamente la casa dove andranno ad abitare, con il risultato di aver contenuto fortemente i costi di costruzione. I soci hanno infatti avuto la possibilità di acquistare la propria abitazione a costi ridotti grazie all'apporto del proprio lavoro manuale nelle diverse fasi di costruzione. A spiegare le finalità del progetto è ancora l'assessore all'Urbanistica: "L'iniziativa - dice la Cardinali - dà una risposta abitativa importante a quelle famiglie che non avrebbero avuto accesso al mercato tradizionale, evidenziando la capacità di trovare soluzioni alternative e in economia al bisogno crescente di casa, mette in campo sinergie diverse e fa dialogare più soggetti, pubblici e privati, e da ultimo ha il pregio di favorire un percorso di inclusione sociale e di interculturalità. Consegnamo la casa, come atto simbolico, direttamente ai tanti bambini delle 46 giovani coppie di nazionalità diverse che andranno ad abitare negli alloggi", sottolinea poi l'assessore comunale.

Per quanto riguarda l'aspetto meramente costruttivo degli edifici, viene messa in primo piano l'estrema cura con la quale sono stati condotti i lavori ed al contempo la scelta appropriata di materiali da costruzione tesi all'ottenimento di una ottimale classificazione energetica degli appartamenti, in coerenza alle recenti tecnologie volte al risparmio energetico degli edifici.
Lavori e contenimento dei costi che sono stati possibili soprattutto per i finanziamenti arrivati da parte della Banca popolare etica e grazie alla Gepafin, finanziaria della Regione Umbria, che ha garantito l'operazione. Oltre a realizzare direttamente gli interventi edilizi, la cooperativa edilizia ha curato allo stesso tempo la realizzazione di tutte le opere di urbanizzazione primaria, quali strade, parcheggi, reti tecnologiche e spazi verdi, come previste nel progetto esecutivo approvato dall'amministrazione comunale e facente parte integrante della convenzione urbanistica.

I lavori relativi a queste opere di urbanizzazione sono stati ultimati di recente e collaudati, condizione necessaria per consentire l'agibilità delle unità residenziali.
Secondo l'assessore Cardinali "per completare l'opera di urbanizzazione ed anche l'integrazione e la convivenza tra le famiglie bisognerà ora trovare le risorse per arredare l'area verde con dei giochi per i bambini". "Vedremo poi - aggiunge - di ripetere l'esperienze dell'autocostruzione individuando altri terreni e possibili zone da utilizzare". (ANSA).
Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?