Il Governo Renzi rivendica di aver stanziato tutti i fondi nei tempi previsti, e cioè entro il 21 settembre.
Con il comunicato ufficiale (n.219 del 23 settembre), il Ministero dell'Economia e Finanza (MEF) ha chiarito esplicitamente le modalità e i tempi con cui soso stati messi a disposizione i fondi necessari a smaltire il debito commerciale accumulato fino a tutto il 2013.

Rispetto alla precedente rilevazione del 21 luglio, il monitoraggio al 23 settembre mostra erogazioni agli enti debitori per 38,4 miliardi (+8,3 miliardi ovvero +27%) di cui 31,3 miliardi (+5,2 miliardi ovvero +20%) risultano già utilizzati per i pagamenti ai soggetti creditori.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva intanto già emesso un suo comunicato (21 settembre) col quale intendeva "fare un pò di ordine sulla questione dei debiti della Pubblica Amministrazione per evitare che informazioni parziali contribuiscano soltanto a creare confusione".

Questo il testo: "Il dato di partenza è il seguente: oggi lo Stato non è in grado di avere una mappatura chiara, una fotografia certa dei debiti cui deve fare fronte. È il motivo per il quale la fatturazione elettronica, che abbiamo introdotto tra le novità della riforma della Pubblica Amministrazione lo scorso giugno, è lo strumento chiave per determinare, d'ora in avanti, il chi, il quanto e il quando dell'impegno preso dallo Stato nei confronti dei suoi creditori.

Primo punto: abbiamo realizzato il sistema che permetterà di controllare se tutti gli enti centrali pagano a 30 giorni. Adesso va esteso anche alle amministrazioni locali e il sistema girerà definitivamente.

Secondo punto: tutti i soggetti che hanno un credito verso la PA sono oggi - grazie all'accordo tra Governo, banche e CDP - in condizione di essere pagati. Purtroppo devono sottostare a una procedura che prevede la certificazione del credito sul sito del Governo. Ma se l'operazione è complicata dal punto di vista procedurale, il concetto è molto semplice. Entro il 21 settembre abbiamo messo a disposizione i soldi per pagare tutti i debiti di parte corrente.
Purtroppo non tutti sono stati pagati perché il procedimento richiede un comportamento attivo (registrazione) da parte delle aziende. In un mondo normale il pagamento dovrebbe essere automatico. Purtroppo l'assurdo meccanismo del passato e l'inefficienza di molti enti locali impone di usare questa procedura. Ma - questo è il punto chiave - lo Stato si è messo nelle condizione di pagare tutti i debiti. E dunque è corretto sostenere che la sfida di liberare risorse per pagare tutti i debiti PA è vinta. Rimane quella di semplificare e imporre efficienza a tutta la pubblica amministrazione."

IL MEF ha comunicato, infatti, che altri 38 miliardi di euro sarebbero già a disposizione delle amministrazioni, e in aggiunta saranno stanziati altri 9 miliardi di euro per le imprese nei prossimi due mesi.

Quindi per loro, tutti i passi sarebbero stati compiuti per saldare quanto dovuto: "sono stati predisposti tutti gli atti e le convezioni che consentono di dare piena attuazione al decreto legge 66/2014 che dispone la garanzia dello Stato sui crediti certificati", peccato che sono molti -ancora- a dover combattere per essere riconosciuti creditori.

Arch. Lorenzo Margiotta

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