L’economia italiana sta sperimentando, dalla fine del 2014, un graduale, seppur lieve, miglioramento ed i dati Istat del Pil relativi al primo trimestre del 2015 indicano un aumento dello 0,3% rispetto all’ultimo trimestre del 2014.
Si tratta del primo dato positivo per il Pil italiano da un anno e mezzo.

Sul miglioramento del clima congiunturale incidono favorevolmente alcuni fattori esogeni, quali il permanere del prezzo del petrolio su bassi livelli, un regime più favorevole del tasso di cambio e l’immissione di liquidità messa in campo dalla Banca centrale europea.

Secondo la dominante analisi economica, l’effettiva ripresa dell’economia italiana, necessaria a recuperare il gap di sviluppo accumulato negli ultimi anni, passa, per il miglioramento di due fattori determinanti per l’economia del nostro Paese: il potenziamento delle esportazioni, sul fronte esterno, e la spinta del mercato interno,
attraverso la ripresa dell’edilizia.

Per l'anno in corso, per la prima volta dopo molti anni, c'è una aspettativa di allentamento della crisi ma, secondo l'Osservatorio congiunturale dell'Ance di luglio, il 2016 potrà essere l'anno della ripresa del settore edilizio se:
- verrà messo in campo il piano da 20 miliardi (di cui 4 spendibili nel 2016) annunciato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi,
- se verranno prorogati il potenziamento degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni e la riqualificazione energetica.
- se l'Esecutivo deciderà una parziale detassazione sugli acuisti di nuove abitazioni ad alta efficienza energetica.

Fonte: ANCE

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