A seguito del ricorso di alcuni geometri, dipendenti dell'ufficio tecnico di un Comune della Sardegna in servizio presso il Settore "servizi tecnici – patrimonio – edilizia – urbanistica", respinto dal T.A.R. territorialmente competente, e del successivo appello di uno di loro, il Consiglio di Stato si è chiaramente ed esaustivamente espresso contro l'erronea pretesa dei dipendenti comunali.

I ricorrenti già chiedevano, come loro diritto, la conferma della percezione dell'indennità di vigilanza deliberata dalla Giunta Municipale sin dal 1991 e successivamente annullata da un provvedimento del CO.RE.CO.
Il Tribunale adìto con la sentenza n. 246/2003 respingeva il ricorso, reputato infondato.

Successivamente, uno dei geometri ricorrenti, nel frattempo divenuto responsabile dell’Ufficio Tecnico, riproponeva appello a tale sentenza criticandone le valide considerazioni.

L’appello è stato dichiarato infondato dalla Quinta Sezione con sentenza n.3799/2014.

Il Consiglio di Stato ha infatti confermato la prima decisione del T.A.R. esplicitando che l'Amministrazione Comunale aveva ritenuto erroneamente (ed in violazione dell'art. 34, lettera a), d.P.R. n. 268/1987) che "le indennità previste dalla stessa norma a favore del personale di vigilanza possano estendersi a dipendenti che seppure svolgono funzioni di polizia siano organicamente inseriti in diversa area funzionale quale quella tecnica".

In particolare, il T.A.R. aveva già evidenziato che "l'indennità di vigilanza prevista dall'art. 26 D.P.R. 25 giugno 1983 n. 347 spetta esclusivamente ai dipendenti degli Enti locali appartenenti all'area di vigilanza” e, inoltre, che "l'individuazione dei destinatari dell'indennità di vigilanza è definita dalla norma citata in modo chiaro ed univoco (appartenenti all'area della vigilanza e della polizia urbana)”.

Pertanto gli ispettori edili non svolgono un’attività di vigilanza vera e propria, perché appartengono ad un’area (quella tecnico-progettuale) diversa da quella della vigilanza, non avendo funzioni di polizia di sicurezza, stradale o giudiziaria.

Alessandra Agrimoni

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