Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, a seguito di ricorso contro un immotivato "Conguaglio versamento contributi per oneri urbanizzazione relativi al permesso di costruire", ha emesso la Sentenza n. 9285 del 02/09/2014 confermando quanto già previsto dal Codice di Procedura amministrativa.

A seguito di un adeguamento alla nuova disciplina tariffaria introdotta dal Comune di Roma Capitale,
veniva richiesto un conguaglio agli oneri di urbanizzazione, già corrisposti da una impresa costruttrice su regolare permesso di costruzione rilasciato per la realizzazione di un edificio residenziale in Roma.

Il T.A.R. Lazio ha palesemente confermato che la giurisprudenza riconosce il contributo afferente al permesso di costruire, ai sensi dell'art. 16 del d.P.R. 380/2001, commisurato all'incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione, perchè determinato e liquidato all'atto del rilascio del titolo edilizio.

Per cui "non può ammettersi, peraltro in mancanza dell'inserimento nel permesso di costruire di una clausola che ne riservi la rideterminazione, che l'Amministrazione comunale possa, in epoca successiva, in relazione all'aggiornamento delle due componenti, provvedere ad una nuova liquidazione, richiedendo somme a conguaglio".

Sono stati anche richiamati i disposti del Consiglio di Stato, che ha in specie chiarito come la "riliquidazione possa consentirsi solo quando vi sia rilascio di nuovo titolo edilizio in relazione alla scadenza dell'efficacia temporale del precedente e per il completamento con mutamento di destinazione d'uso delle opere assentite in origine".

Infine, il T.A.R. Lazio ha anche dichiarato illegittima la determinazione dell’Assemblea Capitolina (n. 31 in data 19.7.2012) in quanto la stessa, richiamata dalla P.A. a supporto delle richieste di conguaglio, "stabilisce la sua applicazione retroattiva, venendo così ad incidere indebitamente anche sui permessi di costruire già rilasciati, in contrasto con il consolidato orientamento della giurisprudenza". Pertanto "l’obbligo gravante sui Comuni di procedere alla revisione periodica dei contributi urbanistici va coniugato col rispetto del divieto di applicazione retroattiva nei confronti dei titoli edilizia già in precedenza rilasciati".

Mara Zenoli

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