La Camera ha approvato, con modifiche, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 21 giugno 2013 n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato e dovrà essere convertito in legge entro il 20 agosto 2013.

In questo maxidecreto molte le disposizioni: Sostegno alle imprese, Spesa pubblica, Settori energetici, Fondi strutturali europei, Amministrazione digitale, Infrastrutture, Trasporti, Procedimento amministrativo, Edilizia, Lavoro, Sanità, Ambiente, Spesa pubblica, Misure fiscali, Università e ricerca, Giustizia civile.

Sostegno alle imprese

Un primo elemento è costituito dal sostegno alle imprese, che si articola, all'interno del decreto-legge, in interventi diversi, nell'obiettivo di incentivare gli investimenti, per incrementare la competitività del tessuto produttivo. A tal fine (articolo 1), vengono ampliate le possibilità di accesso al credito per le piccole e medie imprese, mediante una parziale riforma delle regole di accesso al Fondo di garanzia, di cui all'articolo 2, comma 100 legge n. 662/1996, del quale si è inoltre previsto, con una modifica apportata nel corso dell’esame presso la Camera, l’estensione anche ai professionisti iscritti agli ordini professionali ed alle associazioni di professioni non organizzate.

Infrastrutture

Il tema delle infrastrutture è considerato in particolare dagli articoli 18 e 19. L'art. 18, al fine di consentire nel 2013 la continuità dei cantieri in corso, prevede l’istituzione di un Fondo con una dotazione complessiva pari a 2.069 milioni di euro, ripartita nel quinquennio 2013-2017. Le norme sul “programma 6.000 campanili”, che destina risorse ai piccoli comuni per interventi infrastrutturali e di manutenzione varia, sono state modificate ampliando la platea dei comuni beneficiari. Al medesimo articolo sono stati inoltre inseriti nuovi stanziamenti, per 150 milioni di euro, da assegnare al Fondo unico per l’edilizia scolastica
L’articolo 19 interviene invece sulla disciplina degli incentivi fiscali per la realizzazione di nuove infrastrutture, riducendo da 500 a 200 milioni di euro il valore dell’opera al di sopra del quale viene concesso l’incentivo.
Sempre in materia di infrastrutture, possono segnalarsi l’articolo 46, che prevede una deroga straordinaria, fino al 31 dicembre 2015, ai limiti di spesa vigenti per le spese effettuate dagli enti locali coinvolti nell'organizzazione dell’ EXPO Milano 2015.
Un altro insieme di norme intervengono sul decreto legislativo n. 163 del 2006 (Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture), con riguardo in particolare all'articolo 21, che reca il differimento del termine di entrata in operatività delle disposizioni in materia di garanzia globale di esecuzione (cd. performance bond).
Al fine di agevolare l’attività delle piccole e medie imprese, alcune norme aggiunte nel corso dell’esame parlamentare (articoli 26-bis e 26-ter), prevedono una serie di adempimenti riguardanti la suddivisione in lotti funzionali degli affidamenti relativi ai contratti per lavori, servizi e forniture, e la corresponsione in favore dell’appaltatore di un’anticipazione pari al 10 per cento dell’importo contrattuale; tale norma(che si applicherà fino al 2014) introduce di fatto una deroga ai divieti vigenti di anticipazione del prezzo.

Edilizia

Un altro novero di misure interviene in tema di edilizia, e sono contenute prevalentemente nell'articolo 30:
- la esclusione dalla tipologia degli interventi di ristrutturazione edilizia delle opere di demolizione e ricostruzione che comportano solamente variazioni nella sagoma;
- la ricomprensione nella ristrutturazione edilizia anche del ripristino/ricostruzione di edifici crollati o demoliti;
- la abrogazione delle disposizioni che prevedono, limitatamente ad alcune tipologie di interventi di edilizia libera, la dichiarazione del tecnico abilitato di non avere rapporti di dipendenza con l'impresa né con il committente;
- la possibilità, per gli interventi assoggettati a SCIA, che l’interessato possa richiedere allo sportello unico di provvedere all'acquisizione di tutti gli atti di assenso necessari per l’intervento edilizio prima di presentare la SCIA, o contestualmente alla segnalazione;
- l’obbligo per l’INAIL di destinare fino a 100 milioni di euro annui per il triennio 2014-2016, per la definizione di un piano di edilizia scolastica.

Lavoro

Con riguardo agli interventi in materia di lavoro gli articoli 31, 32, 34 e 35 recano varie semplificazioni in materia, al fine di ridurre gli oneri che ne derivano per le imprese. Tali semplificazioni concernono:
- il Documento unico di regolarità contributiva (DURC),
- vari adempimenti formali in materia di sicurezza sul lavoro e denunce di infortuni,
- la possibilità di trasmissione per via telematica dei certificati medici di gravidanza, parto e interruzione di gravidanza, ai fini dell’erogazione delle prestazioni di maternità,

Inoltre l’articolo 32 è stato consistentemente modificato nel corso dell’esame parlamentare, con l’introduzione di:
- ulteriori garanzie ai fini dell’individuazione di un incaricato per la sicurezza in sostituzione della redazione del Documento di valutazione rischi da interferenze (D.U.V.R.I) nei settori a basso rischio infortunistico (con riduzione a cinque uomini-giorno del limite al di sopra del quale il Documento va comunque redatto);
- la previsione di criteri più rigorosi per l’individuazione dei settori a basso rischio di infortuni e malattie professionali;
- la semplificazione delle procedure per le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro;
- l’estensione dell’ambito applicativo, con specifiche garanzie, delle disposizioni relative ai cantieri temporanei o mobili;
- la semplificazione delle procedure di denuncia degli infortuni sul lavoro da parte dell’INAIL;
- l’esclusione delle spese relative al costo del personale nella determinazione del prezzo più basso negli appalti pubblici.

DURT

E' stato inoltre introdotto il DURT (Documento Unico di Regolarità Tributaria) che l’appaltatore di opere e servizi dovrà richiedere presso l’ufficio provinciale dell’Agenzia delle Entrate, onde accertare la posizione tributaria del subappaltatore.
Solo l’acquisizione di detto DURT, con evidenza della completa regolarità, potrà escludere la responsabilità solidale dell’appaltatore per eventuali debiti tributari del subappaltatore. Non solo.
E' prevista la sospensione del pagamento – senza specificare se è una facoltà o un obbligo – sino a quando l’appaltatore non avrà acquisito il DURT.
Anche il committente dovrà procedere all'acquisizione dei DURT, dell’appaltatore e del subappaltatore, pena la responsabilità solidale e la comminazione di sanzione amministrativa pecuniaria che va dai 5 mila ai 200 mila euro. Anche per il committente è previsto la sospensione del pagamento sino all'acquisizione dei DURT.

Queste ultime, però, sembrano veramente delle disposizioni abnormi, visto che il Legislatore non ha previsto dei termini perentori per l’acquisizione dei DURT.


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