Ecosistema ed energia alternativa
Le turbine eoliche possono convivere con i volatili: lo dice uno studio pubblicato sull’ultimo numero del Journal of Applied Ecology, organo della British Ecological Society.

L´indagine è stata svolta sui terreni agricoli attorno a due parchi eolici nel sud-est dell´Inghilterra e ha rilevato che la fauna avicola di quell’ecosistema non subisce il disturbo delle grandi e rumorose pale eoliche.

La vista e il rumore delle giganti turbine, secondo lo studio, sembra avere un impatto minimo sui 3000 uccelli di 33 specie diverse censiti dagli ornitologi nell’inverno del 2007, in prevalenza corvidi e piccoli uccelli dei campi.

Tutte le specie, tra le quali diverse incluse nella lista rossa delle specie minacciate di estinzione, sono state ritrovate in numero uguale in tutta l´area, in un raggio tra i 150 metri e i 750 metri dalle turbine.
Gli unici a essersi spostati dagli impianti sono i fagiani.
Vari studi in passato hanno dimostrato l'impatto degli impianti eolici sugli uccelli, in particolare sui rapaci, ma ricerca inglese, riferita agli uccelli di campagna, va in senso opposto.

Sui terreni agricoli europei dunque le turbine eoliche possono contribuire a far raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni senza minacciare la biodiversità.
L’eolico è una tra le fonti pulite con le maggiori potenzialità da sfruttare per raggiungere gli obiettivi europei del 2020, mentre la popolazione avicola delle campagne europee dal 1985 al 2005 ha subito un calo del 40% imputato principalmente ai metodi di agricoltura intensiva.

C.B.
Fonte: www.aamterranuova.it
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