Il Ddl approvato da Senato (165 voti favorevoli, 49 contrari e 18 astenuti) introduce i nuovi reati di inquinamento ambientale, di disastro ambientale, di delitti colposi contro l'ambiente, di traffico e abbandono di materiale radioattivo, di impedimento al controllo.

Il provvedimento prevede anche uno stop anche alle trivellazioni non conformi alla direttiva comunitaria e un divieto a tecniche esplosive per le esplorazioni marittime.
Il governo si impegna poi a non rilasciare nuove autorizzazioni relative alle attività di prospezione, ricerca e stoccaggio di idrocarburi a mare e a non dare seguito ai procedimenti in corso di istruttoria.

Pur rispondendo alla "grande esigenza di giustizia e di tutela dell'ambiente che proviene da tutto il nostro Paese", così si è espresso il presidente del Senato Pietro Grasso, il Ddl contemplata la non punibilità per chi, pur commettendo reati di inquinamento e disastro ambientale, si adopera a ripristinare lo stato dei luoghi inquinati (il cosiddetto "ravvedimento operoso").

E' stata introdotta anche una nuova fattispecie di reato: l'omessa bonifica. E' stato previsto, infatti, che "chiunque, essendovi obbligato per legge, per ordine del giudice ovvero di un autorità pubblica, non provvede alla bonifica, al ripristino o al recupero dello stato dei luoghi è punito, con la pena della reclusione da uno a quattro anni e con la multa da 20.000 a 80.000 euro".

Il Ddl, dopo le modifiche apportate da palazzo Madama, deve tornare all'esame della Camera in terza lettura, e si spera che venga celermente approvato, così come dichiarato anche dal ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti commentando l'ok del Senato: "che la Camera lo approvi presto senza modifiche".

Di natura positiva sono state anche le espressioni delle varie associazioni ambientaliste. Tra queste il Wwf, che ha considerato come il nuovo dispositivo metta "a disposizione della magistratura e delle forze dell'ordine strumenti efficaci per tutelare il bene giuridico ambiente e rendere veramente efficace il contrasto degli illeciti ambientali", ed anche Legambiente, secondo cui "la tutela dell'ambiente, della salute e della parte sana dell'economia non possono più aspettare" visto che si tratta di una legge che si aspetta da oltre 20 anni.

Gabriella Surico

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