La recente valutazione complessiva svolta dalla Banca centrale europea ha ridotto le incertezze circa la solidità del settore bancario, e il miglioramento delle condizioni di finanziamento dovrebbe contribuire a rilanciare l'attività economica. Nel 2016 il rafforzamento della domanda interna ed estera e la continuazione di una politica monetaria molto accomodante, associata a costi di finanziamento bassi, dovrebbero rafforzare ulteriormente la crescita.

La Commissione europea, con le sue previsioni d'autunno, ha pronosticato una crescita economica debole per il resto di quest'anno, sia nell'UE che nella zona euro. Per il 2014 nel suo insieme, la crescita del PIL reale dovrebbe raggiungere l'1,3% nell'UE e lo 0,8% nella zona euro, per poi salire lentamente nel corso del 2015, rispettivamente all'1,5% e all'1,1%, trainata da una maggiore domanda interna ed esterna.

Il Vicepresidente della Commissione europea per la crescita, Jyrki Katainen, ha dichiarato: "La Commissione europea si impegna ad avvalersi di tutti gli strumenti e le risorse disponibili per aumentare la crescita e l'occupazione in Europa. Proporremo un piano di investimenti di 300 miliardi di euro per rilanciare e sostenere la ripresa economica. L'accelerazione degli investimenti è infatti il perno della ripresa economica".

La ripresa economica iniziata nel secondo trimestre del 2013 rimane fragile e il dinamismo economico in numerosi Stati membri è ancora debole. Infatti, nonostante condizioni finanziarie propizie, la ripresa economica nel 2015 sarà ancora lenta, ma questa situazione rispecchia il graduale venir meno delle conseguenze della crisi, con una scarsa utilizzazione delle capacità.

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