Il 2015 lo si potrà ricordare perché è stato deciso di favorire la realizzazione di giardini pensili sui lastrici solari dei condomini o delle case singole, su terrazze e sui tetti di garage o parcheggi.

Il bonus fiscale infatti, con una detrazione Irpef del 65 per cento (se l’intervento rientra nel risparmio energetico invernale) o del 50 per cento (se si tratta di un’opera di semplice ristrutturazione edilizia), è previsto per il solo anno 2015.

C'è già chi chiede il prolungamento di tale agevolazione perché numerose sono le opportunità ambientali:
- isolamento termico, con relativa diminuzione dei consumi energetici,
- assorbimento dei rumori,
- miglior utilizzo dell'acqua piovana, mantiene la biodiversità,
- riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
- ottima classificazione degli immobili (che potrebbero rientrare nella classe A).

Ma c'è un'altra iniziativa che riguarda gli Ecoincentivi: estenderli anche a giardini e orti privati, singoli o condominiali.
A Palazzo Madama alcuni senatori hanno presentato il disegno di legge "Misure di agevolazione fiscale per interventi di 'sistemazione a verde' di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari di proprietà privata".

Si parla di una detraibilità del 36% in cinque anni per spese tra i 2mila e i 30mila euro per chi cura e mantiene uno spazio verde privato (proprietario o affittuario che sia) e da 5mila a 50mila euro per il verde condominiale.
Ma si è fatta preventivamente una indagine di quanti spazi verdi (a volte anche incolti o abbandonati) esistono sul territorio nazionale?

Il testo del ddl parla di creare “valore aggiunto che produce un gettito per l’Erario ben maggiore dei benefici restituiti ai cittadini.” Ma quali?
E per rispondere all'eventuale ovvio parere negativo del Ministero dell'Economia, per mancanza di copertura finanziaria, si è fatta una valutazione di 200 milioni di euro annui. Ma con quali criteri?

Possibile che i senatori non immaginano un ricorso abnorme di tale possibilità per tantissimi cittadini, che spesso non curano il verde privato per mancanza di soldi?

Nel testo si legge di 'valorizzazione del paesaggio', 'gestione del territorio', 'qualità della vita', rinascita della 'manutenzione'; ma si tratta solo di illusione romanticizzata, se non si hanno i piedi per terra e non si valutano le disastrose conseguenze economiche generali.

Arch. Maria Luisa Gottari

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