Il Comune di Cantù, in stretta collaborazione con la “Associazione per il Museo di Cantù - Centro di documentazione per l’artigianato e le arti industriali”, Confartigianato e Camera di Commercio di Como, presenta una mostra destinata a ribadire come Cantù ed il suo territorio siano stati alle origini del design, infatti le prime collaborazioni tra artigiani del mobile e architetti risalgono ai primi anni del ‘900.

Eccellenze di designL’esposizione, che ha individuato materiali interessantissimi prodotti soprattutto a partire dagli anni ‘30/’40, punta a mostrare “eccellenze” di manufatti, che portano le firme prestigiose di autori che oggi consideriamo fra i massimi progettisti del ‘900: da Franco Albini a Carlo Enrico Rava, da Gio Ponti a Ico Parisi e tanti altri.

Questa “storia” poggia sulla presenza nel territorio di botteghe artigiane canturine (Lietti, Arrighi, Ballerini, Colombo, Marelli, Tagliabue, Tamborini e altri) in grado di realizzare - siamo negli anni ’30 - mobili di rilevante qualità, cui fanno riferimento quei nuovi architetti che pensano a una nuova estetica complessiva dell’abitare, che parte dai muri e dalla struttura dell’edificio per arrivare appunto all’arredo e ai suoi complementi.
Le collaborazioni con architetti famosi continuano nei decenni successivi, facendo registrare mobili disegnati da Buffa, De Carli, Parisi, Mangiarotti, BBPR e altri, tanto che alcune fortunate collaborazioni divennero dei veri e propri sodalizi.
E ancora, con l’avvento della Selettiva, Concorso Internazionale del Mobile, tenutasi dal 1953 al 1973, il rapporto col mondo del progetto divenne per sempre un fattore imprescindibile di successo, soprattutto per quelle aziende destinate ad una rapida crescita, anche dimensionale.

Attraverso l’analisi delle opere esposte è facile percepire un percorso evolutivo del progetto del mobile che non è fuori luogo qualificare come “design per l’artigianato” che si inserisce a pieno titolo nella più complessa ed articolata storia del design italiano, e di quello che Ponti e Parisi definirono “uno stile italiano”.

La presenza di mobili disegnati da Franco Albini, Carlo Enrico Rava, Antonio Scoccimarro, Paolo Buffa, Guglielmo Ulrich, Gio Ponti, Carlo De Carli, Ico Parisi, Werner Blaser, Eero Aarnio, Ilmari Tapiovaara, Sven Staaf, Aldo Rossi, Ettore Sottsass, Umberto Riva, Raffaella Crespi, Afra e Tobia Scarpa, Bruno Munari, Pininfarina Extra, Franco Purini e altri ancora,  rappresentano una testimonianza colta, inedita e articolata, anche se non esaustiva, di un percorso storico della evoluzione del design del mobile.

Cantù, Ex basilica di S. Ambrogio, Piazza Marconi, 3 dicembre 2010 - 17 aprile 2011
tavola rotonda di inaugurazione della mostra
Il saper fare: la produzione artigiana dalla tradizione all’innovazione
venerdì 3 dicembre, ore 19.30
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