Dopo l'avvenuta presentazione alla stampa, con oltre 200 giornalisti e operatori egiziani e stranieri che hanno vissuto l'emozione di navigare a bordo di tre rimorchiatori d'altura nel nuovo Canale di Suez, il 6 agosto prossimo ci sarà l'inaugurazione ufficiale alla presenza di decine capi di Stato e di governo.

La realizzazione di quest'opera ingegneristica è avvenuta in fretta: un anno preciso da quel 6 agosto 2014, quando il presidente Abdel Fattah al-Sisi ne annunciò l'ambizioso progetto definendolo "Il regalo dell'Egitto al mondo".
Così come fece quasi 150 anni fa l'opera colossale studiata da Ferdinando Lesseps e realizzata da Alberto Negrelli nel 1869, quel Canale che unì Mediterraneo e Mar Rosso, evitando ai mercantili sin d'allora di dover circumnavigare l'Africa.

Il Nuovo Canale di Suez, un canale parallelo lungo 35 km in affiancamento all'esistente oltre all'ampliamento e l'approfondimento dell'attuale Canale per una tratta di 37 km., si è reso necessario perché il vecchio Canale di Suez è diventato ormai inadeguato, sia perché non vi possono transitare le gigantesche superpetroliere, sia perché i mercantili devono mettere in conto lunghe attese prima di poterlo percorrere.

Lo scopo principale, infatti, è di velocizzare il transito delle navi, riducendo i tempi di percorrenza dalle attuali 11 a 3 ore (attraverso la riduzione dei tratti a senso unico alternato), raddoppiando il traffico giornaliero di navi (da 49 a 97).

Povero Mar Mediterraneo!

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