E' scoppiata, come si prevedeva, la dura lotta contro il Governo per annullare l'ennesimo atto sfrontato emesso contro i cittadini e la salvaguardia del nostro Habitat.
Il 22 dicembre 2015 il ministro Federica Guidi, titolare del Ministero dello Sviluppo Economico, firmava il decreto di autorizzazione alle trivelle petrolifere vicino alle Isole Tremiti; proprio poco prima che il Governo, con la legge di stabilità, vietasse qualsiasi nuova perforazione entro le 12 miglia.

Insieme a Comuni, Regioni e Associazioni varie, anche il FAI si è ribellato: è intervenuto con un comunicato che ha evidenziato il danno ambientale e lo scarso ritorno economico, sottolineando la mancanza di un piano per valutare benefici e costi irreversibili.

Federica Guidi naturalmente aveva smentito dichiarando che si trattasse di un polverone pretestuoso e strumentale, perché, sue parole: "non c`è nessuna nuova perforazione, ma solo permessi di prospezione geofisica".

Angelo Bonelli, della Federazione dei Verdi, ha spiegato invece che 'prospezione' significa "un permesso per cercare petrolio attraverso l'air-gun, cioè esplosioni devastanti che alterano il biosistema marino".
In pratica si tratta di permessi "propedeutici al rilascio di quelli per la cosiddetta 'coltivazione degli idrocarburi'.

E chi non si beve le risposte della Guidi è stata infatti anche Giulia Maria Crespi, presidente onorario del FAI - Fondo Ambiente Italiano, che nella sua lettera al Governo esprime "estrema indignazione" per l'accaduto perché si va contro uno "dei più prestigiosi luoghi dell'intera penisola italiana, ricchi di bellezza naturalistica e fauna ittica".

"Come possiamo noi italiani - scrive la Crespi - votare e avere fiducia in un governo che non soltanto si contraddice nelle sue dichiarazioni, ma addirittura avalla norme per la distruzione del capitale più prezioso posseduto dall'Italia? Un unicum al mondo per la sua bellezza, le sue arti e la completezza dei suoi paesaggi, nonché per le ricchezze che una volta contenevano i suoi mari."

Evidentemente i nostri politici, anzi i politici che si trovano a governare non si sa come, ci continuano a prendere in giro con sofismi di parole, senza avere l'intenzione di attuare la tanto decantata 'trasparenza'.

Gabriella Surico

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