I "masselli autobloccanti" sono elementi che consentono di realizzare pavimentazioni posate interamente a secco e quindi senza l'ausilio di malte o collanti.

Le caratteristiche peculiari delle pavimentazioni in masselli autobloccanti sono:
  • sistema posa su letto di sabbia o pietrisco;
  • permeabilità all'acqua;
  • modularità e flessibilità di posa;
  • possibilità di avere infinite soluzioni architettoniche;
  • economicità di prodotto e di posa.
Sempre più di fondamentale importanza sono le "pavimentazioni drenanti" che consentono di smaltire gran parte delle acque meteoriche in modo semplice e naturale nel pieno rispetto degli equilibri idro-geologici locali.

Gli elementi ed i masselli drenanti sono a tuttoggi ancora molto sconosciuti e rivestono poca importanza nel panorama generale delle pavimentazioni. Sembrano prodotti poveri, di ripiego, destinati unicamente alla pavimentazione delle aree a parcheggio.

In realtà mai come oggi le pavimentazioni drenanti dovrebbero essere prese maggiormente in considerazione da parte dei progettisti e delle pubbliche amministrazioni.

Negli Stati Uniti, ad esempio, le pavimentazioni drenanti godono di grande considerazione e sempre più spesso vengono realizzate nelle nuove urbanizzazioni.

Le pubbliche amministrazioni locali statunitensi sono molto favorevoli all'uso dei drenanti e molte volte li rendono obbligatori.

In particolare i progettisti e costruttori statunitensi prevvedono e utilizzano i drenanti in quanto:
  • progettando adeguatamente gli strati di sottofondo non diventano più necessari i tradizionali sistemi di raccolta delle acque meteoriche (caditoie di raccolta, tubazioni, pozzi di scolo, ...)
  • si abbattono drasticamente gli oneri relativi alle manutenzioni al manto stradale
  • si ottiene quindi un notevole risparmio economico nel breve e nel lungo termine
Strade di urbanizzazione e parcheggio con i drenanti

Come progettare adeguatamente un pavimentazione drenante?
Una pavimentazione con elementi drenanti dev'essere idoneamente realizzata per poter assolvere al meglio le proprie funzioni. I punti fondamentali per una corretta progettazione sono:
  • analisi delle caratteristiche geotecniche del terreno originario (sub-strato): è fondamentale conoscere la tipologia del sub-substrato ed in particolare la sua permeabilità
  • stima iniziale della quantità di acqua che la pavimentazione dovrà essere in grado di assorbire (lt/mq o mm/mq)
  • analisi di granulometria e spessore dello strato di sottofondo (per un idoneo "potere di accumulo")
  • analisi di granulometria e spessore dello strato di allettamento degli elementi (per garantire una idonea permeabilità)
  • analisi della granulometria inerte di riempimento dei fori e degli interstizi degli elementi (per garantire una idonea permeabilità)
  • tipologia e posizionamento degli strati geosintetici
Bisogna infatti considerare che il potere di accumulo d'aacqua dello strato di sottofondo è determinato dalla pezzatura dell'inerte: maggiore è il diametro medio, maggiori sono le cavità e quindi maggiore è la capacità di accumulo di acqua.

L'uso dei geosintetici nel campo delle pavimentazioni drenanti

I geosintetici hanno una grande importanza nel campo delle pavimentazioni posate a secco: nel caso specifico delle pavimentazioni drenanti assumono un ruolo fondamentale. Un geotessile avente determinate caratteristiche tecniche, se posato correttamente, implementa le prestazioni generali della pavimentazione e ne prolunga la durata nel tempo.

La tipologia normalmente utilizzata è il geotessile non-tessuto in poliestere il quale garantisce le seguenti
funzioni:
  • SEPARAZIONE. Il geotessile forma una separazione tra strati di materiale diverso senza però impedire il defluire dell'acqua tra di loro.
  • FILTRAZIONE (funzione legata alla separazione). Il geotessile si lascia attraversare dall'acqua, facendola defluire dallo strato superiore a quello inferiore, senza lasciar passare le particelle più grosse del terreno.
  • RINFORZO. Il geotessile migliora le proprietà meccaniche e di portanza del terreno, ripartendo il carico sovrastante su una superficie più ampia.
Quindi l'utilizzo di geotessili mantiene nel tempo l'efficienza dell'intera stratigrafia che compone la pavimentazione garantendo: capacità di accumulo di acqua dello strato di sottofondo;  capacità portante (maggiore resistenza a trazione) dello strato di base.

Nel caso in cui il terreno originario (sub-strato), sul quale viene posata la pavimentazione drenante, non abbia caratteristiche di permeabilità (ad esempio terreno argilloso) e quindi non sia in grado di "assorbire" le acque di scolo provenienti dagli strati superiori, è opportuno realizzare, nello strato di sottofondo, un sistema di raccolta di tali acque.

In alternativa ai tradizionali sistemi di raccolta (tubazioni e pozzetti di raccolta) è possibile posare, immediatamente sopra il terreno originario, uno strato di geocomposito composto da una singola lamina cuspidata in HDPE accoppiata termicamente, su un lato, ad un geotessile filtrante in polipropilene.

Il geocomposito è in grado, oltre che garantire la separazione ed il rinforzo degli strati, di raccogliere nella camera d'aria interna le acque di scolo e di convogliarle nei punti di raccolta definiti dal progetto.

La linea Drenanti di Ferrari BK è costituita da masselli drenanti autobloccanti in cls vibrocompresso multistrato che, per la loro speciale composizione, sono la soluzione ideale in tutti quei casi, come spazi e piazzali pubblici e commerciali, pavimentazioni esterne, stradali, parcheggi e percorsi carrozzabili, in cui "l'asciutto" è una necessità primaria per dare comodità e sicurezza agli utenti.

Fanno parte di questa linea i prodotti: Grigliato, Drena, Filtra e Oasi.

La norma di prodotto è la UNI EN 1338:2004 che stabilisce precisi requisiti  geometrici per i masselli. Il produttore, come previsto dall'appendice ZA.3 della norma, deve apporre la marcatura CE sui masselli prodotti; tale marcatura deve obbligatoriamente contenere i requisiti prestazionali del prodotto oltre ad altri (produttore, anno di produzione, norma di riferimento, nome commerciale, ...).

Per quanto riguarda i masselli autobloccanti la Ferrari BK Spa ha ottenuto, da parte dell'organismo certificatore ICMQ, le seguenti certificazioni:
  • certificazione di prodotto P051 che attesta che le caratteristiche dei masselli sono conformi dalla norma di riferimento UNI EN 1338
  • certificato Sistema Qualità n°97152 e Management System n°IT-4530 attestanti che il sistema di gestione è conforme alla norma UNI EN ISO 9001:2002
  • certificato FPC (Factory Production Control) n°FPC266 attestante che il sistema qualità è conforme alla Guida Applicativa ICMQ G.A. BLOMA-GAS
E' importante sottolineare che Ferrari BK ha sottoposto i propri masselli alle prove di gelo/disgelo previste dalle normative Svizzere (SIA 162/1) ed autriache (ONORM 3258 - 3306 - 3303) che hanno dato risultati ampiamente soddisfacenti.

Pavimentazioni Drenanti (425KB) Fasi di posa in opera (522KB)
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