In Senato si discute sul gravoso problema nazionale della difesa del suolo, sempre più a rischio idrogeologico.

Sono oltre 6.000 i Comuni italiani in cui sono presenti aree a rischio, l'82 per cento del totale; una fragilità che riguarda parecchie Regioni: Calabria, Molise, Basilicata, Umbria, Valle d'Aosta e la Provincia di Trento, dove ben il 100 per cento dei Comuni è classificato a rischio.

Servono, quindi, iniziative urgenti, anche di natura normativa, per realizzare un piano strutturale di finanziamento di interventi contro il rischio idrogeologico e per la difesa del suolo che:
- in primo luogo privilegi la logica della prevenzione rispetto a quello della gestione dell'emergenza;
- in secondo luogo, sblocchi le risorse già previste, dalla scorsa legislatura e dagli accordi di programma sottoscritti con le Regioni, per gli interventi prioritari di prevenzione del dissesto idrogeologico.

Quando si riuscirà a realizzare in Italia interventi di prevenzione, manutenzione del territorio e contrasto al dissesto idrogeologico diffuso?

Mara Zenoli

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