Il primo documentario multimediale italiano sul tema del rischio idrogeologico, dal titolo #dissestoitalia, sarà presentato a Roma, Giovedì 6 febbraio ore 11, nel Tempio di Adriano a Piazza di Pietra.
Il progetto è nato da una collaborazione tra gli Ordini professionali degli architetti e dei geologi, l’Associazione dei costruttori edili, Legambiente, i giornalisti di Next New Media.

Il dissesto idrogeologico è l’insieme di quei processi (dall’erosione alle frane) che modificano il territorio in tempi relativamente rapidi o rapidissimi, con effetti spesso distruttivi sulle opere, le attività e la stessa vita dell’uomo. Abusivismo edilizio, estrazione illegale di inerti, disboscamento indiscriminato, cementificazione selvaggia, abbandono delle aree montane, agricoltura intensiva: sono tutti fattori che contribuiscono in maniera determinante a sconvolgere l’equilibrio idrogeologico del territorio.

Grazie all’uso di programmi e software molto moderni, il risultato di Next New Media è la più grande inchiesta multimediale sul dissesto idrogeologico: il WebDoc contiene infatti circa 50 video e 150 fotografie, oltre a numerosi approfondimenti e applicazioni interattive d’informazione.

E’ proprio dal concetto di informazione che parte il progetto #dissestoitalia: l’idea è raccontare cosa significhi il rischio idrogeologico, quale sia l’attuale situazione e come farvi fronte. Non solo, perché il documentario si pone anche come campagna di sensibilizzazione alla prevenzione, visto che tanto gli edifici civili quanto quelli del nostro immenso patrimonio artistico vengono messi in sicurezza lentamente e faticosamente.

Il risultato finale è stato ottenuto dopo 3 mesi di reportage di Next New Media nei luoghi simbolo per il tema del dissesto idrogeologico: non solo quelli più duramente flagellati in un passato più o meno recente, che magari ne vivono ancora le conseguenze, ma anche e soprattutto quelli più a rischio, dove si potrebbe e dovrebbe ancora intervenire.

Alla presentazione del documentario multimediale, oltre agli autori, saranno presenti: il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, il presidente Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Paolo Buzzetti, i presidenti degli Ordini degli architetti e dei geologi, Leopoldo Freyrie e Gian Vito Graziano, l'editorialista del Corriere della Sera Sergio Rizzo e il professor Salvatore Settis.

Mara Zenoli

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