La Provincia autonoma di Trento compie un importante passo in avanti per trasformarsi in una pubblica amministrazione aperta: da venerdì scorso, 17 febbraio, sono disponibili on line – liberi e riutilizzabili in tempo reale – una serie di dati geografici, in particolare in ambito urbanistico, prima accessibili solo dopo la procedura di autentificazione. La decisione è stata presa dalla giunta provinciale che ha approvato la delibera proposta dal presidente Lorenzo Dellai. Si tratta del primo provvedimento dell'esecutivo per quanto riguarda il rilascio di informazioni con i principi dell'Open Data, ovvero dati accessibili, con licenza aperta e quindi utilizzabili da tutti.

Disponibili on line i primi Open DataPer utilizzare dati fondamentali per una corretta gestione del territorio, ci si può Collegare al sito www.territorio.provincia.tn.it, sotto la voce S.I.A.T. (Sistema Informativo Ambiente e Territorio) - “Ricerca nel geo-catalogo” e si può accedere in maniera diretta a questa parte del patrimonio informativo della Provincia, consultarlo e scaricare liberamente le informazioni ricercate. Si tratta per ora di 161 voci, il 40% circa sul totale gestito in questo settore, che vanno dal piano urbanistico provinciale al piano di utilizzazione delle acque pubbliche (PGUAP), dall’idrografia alle valanghe.  

La messa a disposizione di questi dati on line – sottolinea l’amministrazione provinciale in una nota – consente da un lato di eliminare i costi per la loro riproduzione, dall’altro di semplificarne la ricerca e la condivisione fra più attori. I dati disponibili, sia in formato grezzo che aggregato, rispettano il paradigma degli Open Government Data – OGD (che prevede di rendere i dati e le informazioni delle istituzioni pubbliche aperti e accessibili direttamente on line) e sono di pubblico dominio (quindi caratterizzati da licenza Creative Commons 0). Con le stesse modalità potranno essere riusati e redistribuiti.

La scelta della Giunta provinciale si inserisce nel dibattito sul rinnovamento delle amministrazioni in ottica "open", cioè aperta, che mette in primo piano un nuovo approccio alla gestione dei dati e delle informazioni in ambito pubblico, ossia la disponibilità on line di tali dati e informazioni. Questo sulla base della consapevolezza che i dati raccolti e rielaborati dalle pubbliche amministrazioni possiedono un valore intrinseco che va oltre l’assolvimento dei compiti per i quali sono stati trattati.
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