“Il sostegno alle persone diversamente abili è uno dei temi centrali, uno dei cardini su cui poggia ogni moderno sistema di welfare. E non è certo un caso che gli Assessori alle politiche sociali di tute le Regioni abbiano voluto convocare proprio qui a Firenze (16.9.2016) in occasione della “V Conferenza Nazionale sulle politiche della disabilità” una riunione monotematica dedicata proprio ai prossimi sviluppi e alle applicazioni più concrete su questo tema”.

Queste le parole di Rita Visini, assessore della Regione Lazio e coordinatrice della Commissione politiche sociali per la Conferenza delle Regioni.

“Oggi a Firenze abbiamo cominciato l’esame della proposta per il “II programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle Persone con disabilità” così come ci è pervenuta al temine dei lavori dell’Osservatorio nazionale.
Il parere al documento, che andrà all’ordine del giorno della Conferenza Unificata, sarà predisposto nella prossima riunione della Commissione e poi portato all’attenzione della Conferenza delle Regioni anche in attesa di conoscere nel dettaglio e poter eventualmente recepire le ulteriori proposte che usciranno da questa conferenza nazionale."

Tra i punti più qualificanti del Programma che le Regioni dovranno ‘tradurre’ operativamente sul territorio – ha proseguito Visini - ne voglio indicare almeno tre.
Prima di tutto l’identificazione puntuale delle azioni: da quelle legislative a quelle programmatorie e a quelle più operative.
Il secondo punto è rappresentato dalla puntale definizione dei soggetti istituzionali coinvolti e delle loro responsabilità, con l’individuazione dei soggetti promotori e di quelli per la migliore governance possibile.
Infine i soggetti destinatari finali del piano, ognuno dei quali ha necessità – per le caratteristiche specifiche di ogni disabilità – di attenzioni specifiche, quasi ‘individuali’.

Naturalmente – ha proseguito la coordinatrice della Commissione politiche sociali della Conferenza delle Regioni - vanno evitate illusioni o facili promesse.
Siamo di fronte, anche in questo frangente, a problemi di sostenibilità economica complessiva del sistema. Ci sono però dei segnali positivi che arrivano dal Governo.
C’è un impegno a lavorare insieme per costruire, dopo il varo di quelli per la sanità, i livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps) e in questo quadro rientrano anche quelli relativi alla disabilità.
Ma soprattutto è stato avviato, con il ministro Poletti, un percorso per incrementare il finanziamento del fondo per le non-autosufficienze.

Intanto – ha concluso Visini - abbiamo registrato che il fondo è già diventato stabile e strutturale di 400 milioni, ma dobbiamo insistere, Governo e Regioni, affinché vi sia già dal 2017 una crescita che porti il fondo ad almeno 500 milioni, in una prospettiva di ulteriore aumento negli anni successivi”.

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