Il 3 dicembre 2012 ricorre la Giornata Internazionale delle persone con disabilità, iniziativa promossa ogni anno dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), per sensibilizzare il mondo sulla necessità di rimuovere le barriere che non favoriscono la qualità della vita dei disabili.

Disabilita accessibilita progettazione eliminare le barriere architettonicheSecondo una stima dell'ONU, i disabili del mondo sono circa un miliardo di persone costrette ad affrontare ogni giorno numerosi ostacoli per partecipare in modo attivo alla società.

Il dato oggettivo, scrive l’ONU, " è che le persone con disabilità non hanno pari accesso alla società e ai servizi comunitari, tra cui l’istruzione, l’occupazione, la sanità, i trasporti, la partecipazione politica e la giustizia".

In Italia, da moltissimi anni, si parla sempre di abbattere le barriere architettoniche che ostacolano l'accesso normale a tutti i portatori di handicap, ma nulla si è fatto con serietà e vero impegno totale - sia che si tratti di abitazioni o luoghi di lavori, sia che si tratti di edifici pubblici o di uso pubblico.

Il Ministero per i Beni e le attività culturali organizza a Cosenza, per il 3 dicembre, una giornata di formazione sul tema della giornata Onu 2012 dal titolo "Per la diffusione di una cultura dell'accessibilità dalla progettazione all'accoglienza".

Vorrà essere sicuramente una intera giornata dedicata alla fruibilità della cultura, all'accessibilità del patrimonio culturale, al superamento delle barriere architettoniche; ma siamo proprio sicuri che queste iniziative servano a migliorare la condizione dei disabili in Italia?

Basta parlare ai convegni soltanto: tutti coloro che hanno alte responsabilità devono impegnarsi con i fatti verso il "bene comune" e principalmente verso coloro che hanno bisogno di sentirsi accolti e riconosciuti con pari diritti.

I professionisti tutti incomincino ad imporsi ed obbligare i costruttori a rispettare le esigenze dei disabili, in tutte le operazioni di nuova costruzione o ristrutturazione, indipendentemente dalle carenze normative.

Il vero Professionista ha l'obbligo morale di affrontare concretamente le opportunità di risoluzione dei vari problemi connessi all'esclusione dei disabili concentrandosi sempre sulla promozione dell’accessibilità e sulla rimozione di ogni tipo di barriera nella società.

Arch. Lorenzo Margiotta
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