Dietro le quinte AdelfiaDomenica 25 novembre torna per il quinto anno consecutivo Dietro le quinte della tua città, giornata nazionale di raccolta fondi promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano.

La quinta edizione di "Dietro le quinte della tua città" avrà luogo in 40 città italiane, dove studiosi e relatori del mondo della cultura e dello spettacolo racconteranno storie di personaggi del nostro passato.

La storia di ogni città è infatti legata alla vita dei suoi cittadini e personaggi noti e meno noti che da sempre intrecciano passioni e ambizioni, nobili ideali e curiosità intellettuali.

Il Comune di Adelfia partecipa all'iniziativa con la storia del Marchese di Montrone.

Al Palazzo Marchesale di Montrone, infatti, il marchese Arturo Carrelli Palombi, discendente diretto per linea materna del primo Marchese di Montone e attuale proprietario del Palazzo, racconterà la vita del suo antenato Giordano De Bianchi Dottula, nato nel 1772, secondo Marchese di Montrone.

Giordano de Bianchi, dopo essere stato a fianco dei rivoluzionari del 1799 contro i Borboni, militò a fianco e agli ordini di Gioacchino Murat.
Fu in seguito Ciambellano di Corte dello stesso Murat divenuto Re di Napoli e presidente del ConsigIio della Provincia di Bari.

Al ritorno a Napoli dello Stato borbonico fu costretto ad andare come esule in Francia e in Svizzera.
Tornato in Italia, dopo aver dimorato a Bologna, si ritirò nel suo Palazzo di Montrone, dedicandosi alla traduzione dei classici e alla scrittura dei poemi.

Nel 1831 fu nominato Intendente della Provincia di Bari e per un decennio della sua saggia ed oculata amministrazione, Bari e la sua provincia trovarono soluzioni lungamente attese. Dopo essere stato Consultatore di Stato, si trasferì a Napoli, e alla sua morte nel febbraio 1846 fu sepolto nel cimitero di Poggioreale.

Il palazzo Marchesale di Montrone sorge sulla quota più alta del borgo antico e il nucleo originario  risale al 1396, costruito  ad opera di Niccolò Dottula, feudatario dell’epoca ed esponente di una famiglia d’origine bizantina fra le più illustri di Bari.

Nel 1519 il palazzo fu acquistato da Giambattista Galeoti, patrizio napoletano, che provvide ad ingrandirlo, ad abbellirlo e a far dipingere le mura da valenti pittori napoletani. In seguito, dopo aver cambiato diversi proprietari, il feudo giunse nelle mani del Barone De’ Bianchi, di antica nobiltà bolognese.

Fino a quel momento il Palazzo non aveva subito interventi di particolare rilievo.
Luigi De’ Bianchi, quarto barone sposò la nobile Francesca Dottula, ultima discendente della famiglia Dottula.

Nel 1790 Luigi De’ Bianchi, aggregato alla nobiltà barese ed insignito del titolo dei Marchese di Montrone, aggiunse al proprio il cognome della moglie: Bianchi Dottula.

In questo periodo il palazzo fu ancora ampliato e subì sostanziali modifiche e rilevanti ampliamenti che conferirono al Palazzo la sua attuale fisionomia tardo settecentesca.

Domenica 25 novembre, ore 10.00.
Adelfia (Bari) - Palazzo Marchesale di Montrone
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