Cambiare radicalmente il modello industriale delle costruzioni, trasformandone il ruolo da divoratore di suolo a traino di una crescita sostenibile è una scelta illuminata ma ancor più una necessità di tutto il continente europeo.

La green economy, quindi, è la grande sfida del terzo millennio, e per farlo bisogna sviluppare una strategia che ponga al centro la riorganizzazione della produzione e la transizione verso un’economia sostenibile.
Il settore delle costruzioni è diventato uno dei settori chiave dell'economia verde.

La Commissione europea ha individuato il settore delle costruzioni come un'area in cui i miglioramenti significativi in termini di efficienza energetica possono essere realizzati.
Allo stesso tempo, migliorare il riscaldamento e il raffreddamento degli edifici costituisce una delle maggiori potenzialità di risparmio energetico.

Ma lo sviluppo della green economy è una sfida importante per il dialogo sociale europeo considerando il ruolo e la futura evoluzione delle relazioni tra istituzioni, organizzazioni dei datori di lavoro, sindacati e la società civile.

Questo in estrema sintesi il principio ispiratore del progetto “BROAD-Building a Green Social Dialogue”, presentato dalla Fillea Cgil e recentemente approvato dalla Commissione Ue.

Il progetto coinvolgerà i sindacati di quattro paesi europei, centri di ricerca, associazioni datoriali, con l’obiettivo di realizzare, al termine del percorso, una proposta di “linee guida” a supporto del dialogo sociale nei processi di transizione verso il green building, per lo sviluppo del mercato del lavoro e la crescita, nel segno della qualità e del rispetto dei diritti e della salute, delle competenze professionali dei lavoratori.

Lo sviluppo della bioedilizia, infatti, può aiutare non solo per ridurre i consumi, ma anche per creare nuove opportunità di lavoro e domanda di innovazione e di nuove competenze professionali.

L'economia della bioedilizia richiede una conoscenza sempre crescente.
Ristrutturazione ed Edilizia sostenibile richiedono nuovi materiali, componenti e sistemi, producendo effetti profondi su:
a) qualità dei prodotti e dei processi;
b) razionalizzazione della produzione;
c) catena di produzione;
d) trasformazione del lavoro (in termini di impatto sull'occupazione, creazione di nuove professioni, cambiamenti nell'organizzazione del lavoro).

Walter Schiavella, segretario generale Fillea, ha dichiarato che "il progetto Broad si articolerà con workshop e incontri che coinvolgeranno rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori, le istituzioni, gli esperti, la società civile e considerando non solo il settore della bioedilizia, ma anche i settori e le professioni legate alla green economy, in una prospettiva orizzontale”.

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