Il Ministero dello sviluppo economico (Mise) ha redatto un documento di chiarimenti sull’applicazione del DLgs 102/2014 con riferimento ad una serie di domande relative all’obbligo di esecuzione periodica delle diagnosi energetiche delle imprese.

La diagnosi energetica è uno strumento finalizzato ad analizzare il modo in cui l'energia viene utilizzata in azienda, evidenziando quali siano le cause di eventuali sprechi e la fattibilità tecnica ed economica di possibili interventi migliorativi.

In base a quanto indicato dal D.Lgs. 102/2014, in attuazione della direttiva europea, le imprese che hanno l’obbligo di effettuare periodicamente la diagnosi energetica sono:
- le imprese ad alto consumo di energia sui siti produttivi (ossia iscritte nell’elenco annuale istituito presso la Cassa Conguaglio per il settore elettrico)
- le imprese di grandi dimensioni, con almeno 250 dipendenti o un fatturato superiore a 50 milioni di euro e un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro.

Tra i contenuti più significativi del documento del Mise, predisposto con il supporto tecnico di ENEA, oltre a confermare la definizione di Grande impresa e specificare gli obblighi per le imprese multi sito, vengono affrontati i seguenti chiarimenti:
- individuazione dei soggetti obbligati alla diagnosi energetica
- individuazione del sito produttivo,
- individuazione dei soggetti che eseguono la diagnosi,
- individuazione delle modalità tecniche per eseguire la diagnosi,
- termine per eseguire la diagnosi energetica, la comunicazione dei risultati e altri adempimenti,
- sanzioni previste in caso di inadempienza,
- natura dei risparmi e modalità di comunicazione.

Ing. Enzo Ritto

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