Il sottosegretario allo Sviluppo, Simona Vicari, nel corso dell'esame in aula, avea già annunciato ieri l'arrivo dell'emendamento del governo con amplificazione delle detrazioni previste dal Decreto legge n.63.
Il Senato ha approvato, quindi, l’emendamento che amplia gli incentivi, estendendoli a frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie in classe A+ o superiori (A per i forni).

Gli elettrodomestici ad alta efficienza acquistati in concomitanza con le ristrutturazioni edilizie potranno godere della detrazione Irpef del 50%.
Gli elettrodomestici efficienti, pertanto, potranno usufruire della detrazione del 50% della spesa sostenuta, così come già previsto per i mobili. Il tetto massimo della spesa detraibile è fissato in 10.000 euro (mobili compresi), aggiuntivi rispetto ai 96.000 previsti per la ristrutturazione generale, e l’agevolazione è rimasta in vigore fino al 31.12.2013.

Contrariamente a quanto anticipato nei giorni scorsi, il bonus -ad una prima lettura- non è limitato ai soli elettrodomestici da incasso, bensì anche ai "grandi elettrodomestici".
Secondo Simona Vicari, "è' stato possibile trovare risorse che consentiranno di sostenere un comparto importante, contribuendo in questo modo a dare un sostegno deciso al made in Italy".
Novità anche per quanto riguarda il bonus del 65% per gli interventi di efficientamento energetico. Un secondo emendamento, infatti, prevede l’estensione dell’incentivo anche agli impianti a pompe di calore - serviti da caldaie o realizzati con condizionatori.
L'Aula ha infatti approvato un emendamento (all'art.14 del D.L n.63) che elimina la preclusione prima prevista proprio per questa tipologia di impianti.

Simona Vicari ha aggunto che "si tratta di un impegno notevole del governo in questa difficile congiuntura economica nell’investire per il rilancio e lo sviluppo. Questa misura contribuirà senza dubbio a finanziare tutta la filiera collegata alla produzione e installazione delle pompe di calore, producendo effetti positivi su tutto l’indotto".

Ing. Enzo Ritto

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