Detrazione spese energetiche Negli ultimi giorni l'Unione Europea ed il Governo italiano hanno definito gli interventi anticrisi.
Per l’edilizia residenziale è stato destinato uno stanziamento straordinario di un miliardo di euro  dalla Commissione Europea alle misure del risparmio energetico.

Pur tuttavia un coro unanime di critiche, partite prevalentemente da enorme stupore, sono cadute su una misura del pacchetto anticrisi varato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri.

È stato pubblicato infatti sulla alla G.U. n. 280 del 29.11.2008, il decreto-legge 29.11.2008, n. 185, recante misure straordinarie ed urgenti per fare fronte alla crisi finanziaria internazionale, nonché volte a rilanciare lo sviluppo economico e la produttività.

In tema di riqualificazione energetica, però, sono stati modificati gli sgravi fiscali per chi migliora l’efficienza energetica della propria abitazione, introdotti con la finanziaria del 2007.

Grave allarme, quindi, si era sollevato nel pensare che quanto annunciato fosse retroattivo: in tal caso anche chi avesse richiesto gli sgravi per tutto il 2008 avrebbe potuto non vederseli attribuire.

C'è stato ieri un esplicito chiarimento del Ministro Tremonti che ha rassicurato in tal senso tutti gli interessati: non è una norma retroattiva.

Ma la scelta di rendere aleatorio il recupero del 55% delle spese per le manutenzioni straordinarie, sicuramente non agevolerà affatto l’attività di un intero settore edile.

La crisi si fa sentire pesantemente nel mercato immobiliare dopo anni di straordinario incremento: cresce l’invenduto anche nuovo, frana la domanda e, l’offerta non risponde alla modifica dei bisogni delle nuove famiglie e della cultura ambientale sostenibile.

L'art. 29 del suddetto D.L. n. 185/2008 introduce disposizioni volte a garantire, dal punto di vista del bilancio pubblico, l'effettiva copertura a fronte di agevolazioni fiscali in vigore, e che hanno un notevole impatto sulle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, di cui alla L. 296/2006 e successivi provvedimenti attuativi.

In verità tutto il dispositivo del detto articolo prevede in pratica una procedura finalizzata ad assicurare che la fruizione delle detrazioni in oggetto avvenga entro il limite degli stanziamenti finanziari recepiti in bilancio sulla base della normativa su richiamata.

Ciò però comporta ulteriori adempimenti a carico dei contribuenti intenzionati ad usufruire dell'agevolazione.
Per le spese sostenute a partire dal 2008 occorrerà in pratica inviare una ulteriore istanza telematica all'Agenzia delle Entrate, secondo il modello che dovrà essere individuato con apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, da emanarsi entro 30 giorni dall’entrata in vigore del D.L. 185/2008 (ossia entro il 29 dicembre 2008).

La fruizione delle detrazioni è subordinata alla successiva ricezione dell'assenso da parte dell'Agenzia, che si intende negato decorsi 30 giorni dalla presentazione dell'istanza in assenza di esplicita comunicazione di accoglimento.

Infatti ai fini del riconoscimento della detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, viene stabilito il principio di monitoraggio dei crediti d’imposta (di cui all’art.5 del D.L. 138/2002), in base al quale le agevolazioni sono riconosciute nei limiti dei fondi stanziati per ciascun anno di vigenza delle stesse.

Per le sole spese sostenute nel 2008, ai contribuenti che non abbiano presentato l'istanza o ai quali sia stato negato l'accesso alle agevolazioni, è concesso comunque di usufruire, sulle medesime spese, della detrazione del 36% ai sensi della Legge n. 449/1997.

Ma i limiti di spesa del Decreto legge (soltanto 82 Ml/euro nel 2008, 185 nel 2009 e 315 nel 2010) permettono di soddisfare solo una parte degli investimenti previsti dalle famiglie (sulla base di quanto già investito negli anni precedenti), in un momento in cui sarebbe necessario incentivare gli investimenti per contrastare la grave crisi attuale.

In Europa, l'Italia continua ad essere la nazione con una crisi economica più elevata; non va dimenticato infatti che Germania e Francia sono riuscite ad inserire maggiormente gli incentivi per l'efficienza energetica nei provvedimenti anticrisi.

E per poter invertire il trend negativo e compensare la caduta di domanda di nuove abitazioni, da noi sarà necessario fare leva su misure straordinarie che vadano nella direzione di sostenere i comparti della riqualificazione e dell’edilizia non residenziale.

Arch. Lorenzo Margiotta
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